Prezzi olio extravergine Sicilia: la corsa all’oro verde è iniziata

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Prezzi olio extravergine in rialzo, Focus sul mercato dell'olio in Sicilia

L’olio extravergine di oliva nuovo inizia ad essere quotato in Italia, con aumenti significativi in Sicilia e Abruzzo, a fronte dell’esaurimento delle scorte.

Quotazioni in rialzo per l’olio evo siciliano

In Sicilia, l’olio Dop Val di Mazara ha raggiunto i 9,75 euro/kg, con un incremento del 2,6% al 21 ottobre, secondo i dati forniti da Ismea Mercati. Questo aumento di prezzo riflette la crescente domanda di olio nuovo e la qualità riconosciuta della produzione siciliana.

Boom dei prezzi in Abruzzo

Un vero e proprio boom dei prezzi si registra in Abruzzo, dove la produzione prevista è scarsa. L’olio extravergine di oliva, comprese le Dop Aprutino Pescarese e Colline Teatine, ha raggiunto i 13 euro/kg, con un notevole aumento del 18,2% al 21 ottobre.

Situazione di stallo nel resto d’Italia

Nelle altre regioni italiane, il commercio dell’olio è quasi fermo a causa della scarsità di nuova produzione. Nel Centro Italia, la raccolta è rallentata dalle condizioni meteorologiche avverse e dalle basse rese, spesso inferiori al 10%, inducendo gli olivicoltori ad attendere. Nel Sud Italia, ad eccezione della Sicilia, la maturazione delle olive è anticipata ma non ancora ottimale. L’incertezza sui prezzi delle olive, che oscillano tra 80 e 120 euro/quintale a seconda della destinazione (frantoi locali o del Centro-Nord Italia), contribuisce a questa situazione di stallo.

Quotazioni elevate nel Centro-Nord

Nel Centro-Nord Italia, le quotazioni delle olive sono elevate, intorno ai 150 euro/quintale, anche nelle aree di maggiore produzione. Questo rende conveniente il trasporto di olive dal Sud a prezzi superiori ai 100 euro/quintale, con rese spesso maggiori (12-14%). Resta da vedere se i flussi commerciali, gli ordini e i contratti delle prossime settimane sosterranno questi prezzi.

Inizio raccolta in Puglia e strategie commerciali

In Puglia, la raccolta è appena iniziata e le prime cisterne di olio nuovo, destinate al mercato del novello, vengono quotate a prezzi elevati, intorno a 9,6 euro/kg. Il prezzo dell’olio vecchio all’ingrosso rimane stabile a 9-9,3 euro/kg, secondo i dati della CCIAA di Bari al 22 ottobre. Come l’anno scorso, i grandi commercianti sembrano voler frenare il mercato, sperando in un calo delle quotazioni.

Situazione del mercato spagnolo

In Spagna, il prezzo dell’olio extravergine di oliva rimane stabile a 6,8 euro/kg al 22 ottobre su Poolred, dopo il forte calo registrato 10 giorni prima. Questo riallineamento è dovuto anche alla scarsa qualità dell’olio disponibile, con una durata di conservazione limitata (6-8 mesi), adatto principalmente a offerte speciali e promozioni nei supermercati. L’olio vergine di oliva, la categoria con le maggiori scorte in Spagna, subisce forti pressioni al ribasso, con il prezzo in costante diminuzione dal 6 ottobre (7 euro/kg) agli attuali 6,2 euro/kg. L’olio lampante si è stabilizzato a 5,8 euro/kg, dopo aver raggiunto i 6,5 euro/kg il 2 ottobre. Questi aggiustamenti di prezzo non rappresentano ancora i forti cambiamenti che gli industriali spagnoli prevedono per la fine di novembre, con l’arrivo dei flussi intensi della nuova produzione.


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