Accusata di maltrattamenti ai bambini, insegnante di Borgetto assolta in Cassazione

Con la sentenza della Suprema Corte giunge al termine una vicenda giudiziaria che aveva visto coinvolte 5 maestre

La Corte di Cassazione ha posto fine ad un incubo durato 4 anni per Maria Concetta Vitale, insegnante della scuola materna di Borgetto, comune in provincia di Palermo. La donna era stata accusata di maltrattamenti nei confronti degli alunni della scuola in cui lavorava, venendo condannata in primo grado a 2 anni di reclusione e in appello a 2 mesi per un solo episodio.

Con la sentenza della Suprema Corte giunge al termine una vicenda giudiziaria che aveva visto coinvolte 5 maestre della scuola materna di Borgetto. La Vitale, difesa dagli avvocati Daniele Francesco Lelli e Antonio Maltese, è stata definitivamente prosciolta dall’accusa.

La notizia è stata accolta con grande sollievo dall’insegnante che, fin dall’inizio, aveva respinto fermamente le accuse mosse nei suoi confronti. Le indagini erano partite da alcune segnalazioni di presunti comportamenti non adeguati nei confronti dei bambini da parte delle maestre.

La Procura aveva ipotizzato che le insegnanti utilizzassero metodi educativi violenti e lesivi della dignità dei piccoli alunni. Accuse che, dopo un lungo iter processuale, sono state riconosciute infondate dai Giudici della Suprema Corte per quanto riguarda la Vitale.

Per due delle altre insegnanti coinvolte nell’inchiesta, Giuseppina De Luca e Daniela Di Gregorio, difese dallo stesso avvocato Maltese, la condanna a 2 anni inflitta in appello è invece divenuta definitiva perché hanno scelto di non presentare ricorso. Rosa Lupo e Maria Caruso erano già state assolte nel secondo grado di giudizio.

L’assoluzione della maestra Vitale mette fine ad una vicenda dolorosa, che aveva gettato ombre sulla sua professionalità. Come sottolineato dai suoi legali, la donna ha sempre respinto le accuse, dichiarandosi estranea a qualsiasi forma di violenza sui bambini. Ora, con la sentenza della Cassazione, è stata finalmente fatta piena luce sulla vicenda.

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