Allarme depotenziamento dell’Ospedale di Corleone, la denuncia del Pd

L'appello di Claudio Di Palermo, segretario PD di Corleone

L’Asp di Palermo si attivi immediatamente per risolvere le problematiche che riguardano l’Ospedale di Corleone e la sanità del territorio. È l’appello di Claudio Di Palermo, segretario PD di Corleone, in rappresentanza del PD della zona del Corleonese.

“Con la pandemia da COVID-19, aggravata dalla inadeguatezza delle nostre strutture sanitarie, il Governo nazionale si è reso conto di quanto sia importante il potenziamento della sanità territoriale. Se questa è la premessa invece assistiamo a un continuo depotenziamento, nei fatti, dell’Ospedale di Corleone”. Questa la denuncia del Partito democratico. “Noi avanziamo una serie riserve sulla sostenibilità dello stesso modello organizzativo così presentato dal governo regionale, ma siamo convinti che gli Ospedali di Comunità (OdC), le Case della Comunità CdC e le Centrali Operative Territoriali (CoT), potranno essere efficaci solo se avranno come riferimento territoriale dei Presidi Ospedalieri e dei Distretti Sanitari potenziati”.

Come denuncia il Pd, il P.O. dei Bianchi e il Distretto sanitario di Corleone, al momento si trovano in uno stato di sofferenza per le gravi carenze di organico e per i vuoti nella specialistica ambulatoriale. Il Pd chiede di m ettere in sicurezza il Punto Nascita del P.O., ottenuto dopo le durissime lotte degli anni passati, che oggi rischia il collasso per l’assenza dei pediatri necessari per la sua funzionalità ma anche di potenziare il servizio di cardiologia. A Corleone si dovrebbe anche attivare il servizio di ortopedia con posti letto e l’U.O. di lungodegenza.

Tra le altre richiesta anche il potenziamento di tutti i servizi distrettuali, a cominciare dal servizio d’igiene pubblica e l’incremento delle ore di specialistica ambulatoriale almeno di ulteriori 60 ore settimanali ma anche di potenziare la dotazione organica e attrezzature del consultorio che attualmente non riesce ad assicurare il minimo di assistenza alle scuole e ad alcune problematiche della comunità.

“Per realizzare tutto questo diventa indispensabile che venga completata la terza ala del P.O. dei Bianchi, i cui lavori sono da tempo finanziati, ma ancora con appaltati, per realizzare quella “Cittadella della Salute” di cui si parla da tempo ma ancora non realizzata”.

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