Bufera all’Ast, Musumeci denuncia il direttore

Il nome del presidente della regione Nello Musumci spunta in una intercettazione

«Com’è noto a tutti in Sicilia, il governo della Regione ha formalmente mosso in questi anni tutti i rilievi possibili al direttore dell’Ast, che ho incontrato una sola volta, in riunione al Palazzo Orleans – credo nel 2020 – e al quale ho manifestato pubblicamente tutta la mia disistima, chiedendo al presidente dell’Ast di rimuoverlo.

“Alla luce delle intercettazioni oggi diffuse, ho dato mandato ai miei legali di presentare una denuncia. Sono orgoglioso, invece, che nell’ordinanza – ancora una volta – si evidenzi come l’attività del mio governo abbia impedito la commissione di atti illegittimi. Siamo stati contro ogni malaffare e adesso (e nel futuro) emergerà sempre la nostra linearità di condotta rispetto a certe abitudini che, forse, si vogliono dimenticare». Lo dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci, in relazione all’inchiesta che ha coinvolto la dirigenza dell’Ast.

Il nome del presidente della regione Nello Musumci spunta in una intercettazione. Il 3 febbraio 2020 un dipendente dell’Ast dice a Fiduccia, direttore generale finito ai domiciliari, “andiamo bene, ho visto che sono entrate altre persone, quindici persone”, nonché aggiunge che sono stati assunti soggetti che “manco sannu fare a ‘O’ cu bicchiere” (non sanno fare la o con il bicchiere”. Fiduccia si sposta con il dipendente nella stanza a fianco, dove non ci sarebbero le microspie che invece ci sono e dice “ur iuoco forte u fa a politica. Io ne infilo qualcuno, no cà io infilo tutto” (il gioco forte lo fa la politica. Io ne infilo qualcuno, non è che infilo tutto, ndr), precisando che il “contatto” sono “Miccichè o u prisirienti ra Regione…iddi sunnu”. (Giovanni Miccichè, detto Gianfranco è il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana. All’epoca dei fatti il presidente della Regione Siciliana era invece Nello Musumeci.

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