Muore schiacciato dal tir, Palermo piange Giuseppe Costantino ennesima vittima sul lavoro

Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Carini

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Sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Giuseppe Costantino, il camionista di 52 anni morto a Capaci dopo essere stato investito dal suo mezzo. L’uomo era originario di Palermo.

L’incidente sul lavoro si è consumato ieri mattina mentre il palermitano era impegnato in alcune operazioni di carico e scarico merce. La tragedia in via Renato Guttuso a Capaci. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Carini. Secondo quanto ricostruito, Costantino sarebbe sceso dal camion per ispezionare il mezzo nella zona delle ruote. Il mezzo però sarebbe andato indietro travolgendolo e non lasciandogli scampo. Inutile l’intervento dei sanitari del 118 che hanno chiamato i carabinieri della compagnia di Carini.

Cinque incidenti sul lavoro in 24 ore

È una vera e propria strage silenziosa cominciata nel seminterrato del campus ricerca dell’ospedale Humanitas di Rozzano, nel milanese, dove Emanuele Zanin, bresciano di 46 anni, e Jagdeep Singh, indiano di 42, operai specializzati in trasporti criogenici stavano rifornendo il serbatoio di azoto dalla loro autocisterna. Li hanno ritrovati a terra privi di vita, forse investiti da una perdita di azoto.

Un altro incidente mortale è accaduto a Nichelino, nell’hinterland torinese. Qui il titolare di un’officina, Leonardo Perna di 72 anni, è caduto da una struttura alta due metri battendo violentemente la testa. Un’altra caduta fatale anche a Loreggia, in provincia di Padova, per Valerio Bottero, un imbianchino di 52 anni che si è schiantato dall’impalcatura di cinque metri mentre stava rifacendo la facciata di un’azienda.

E sempre  ieri  mattina la tragica notizia della morte cerebrale di Saverio Guerra, un operaio di 46 anni residente a Nova Milanese rimasto schiacciato una decina di giorni fa da un’imballatrice di un’impresa che produce copri-ventole di motori elettrici ad #Inverigo, in provincia di Como.  Una lunga scia di morte che non sembra avere fine.

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