Mare inquinato da Mondello a Capo Gallo, scatta il divieto di balneazione

Il mare di Mondello interdetto alla balneazione

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PALERMO – A Mondello scatta il divieto di balneazione per l’inquinamento da presunti sversamenti di liquami a mare.
L’amministrazione comunale emette l’ordinanza che vieterà il bagno a mare a Mondello, Capo Gallo e all’Addaura.

L’Asp di Palermo ha già eseguito diversi campionamenti in mare, riscontrando parametri non a norma. L’azienda sanitaria ha chiesto l’emissione di una ordinanza al sindaco Orlando che vieti la balneazione nella zona che comprende anche la spiaggia di Mondello.

Il mare di Mondello sarà interdetto fino quando i parametri non torneranno entro le soglie stabilite dalla legge. Si ipotizza che una cisterna che trasporta liquami prelevati dalle fosse delle ville abbia scaricato in mare ciò che doveva andare a smaltire nell’apposito depuratore.

“A seguito di controlli ordinari sulla qualità delle acque, è emersa una forte presenza di agenti inquinanti in alcuni punti di prelievo nella zona di Mondello. E’ stata quindi emessa una Ordinanza di divieto temporaneo di balneazione nei tratti di mare antistanti piazza Valdes, Est e Ovest del Circolo Lauria, scivoli di via Colapesce. Il divieto sarà valido fino a cessata presenza degli inquinanti, che è monitorata dalla ASP”. Lo comunica il Comune di Palermo.

In alcuni punti, in particolare in corrispondenza di Punta Priola i livelli di inquinamento vanno dal doppio fino a dodici volte i massimi consentiti per quanto riguarda la presenza di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Il sindaco Orlando, ricevuta la relativa relazione dell’ASP ed anche in considerazione della abnorme concentrazione di inquinanti, ha immediatamente disposto dei controlli straordinari da parte del NOPA della Polizia Municipale e dato mandato agli uffici dell’Assessorato Igiene e Sanità di preparare una Ordinanza di interdizione delle aree interessate alla balneazione.

Il NOPA già stamattina ha relazionato che nelle aree interessate non risultano scarichi abusivi che possano determinare la situazione di inquinamento, “fatto questo – commenta Orlando – che ci fa temere che da parte di qualche incivile criminale sia stato effettuato uno sversamento illegale di liquami, tale da determinare una tale eccezionale concentrazione di inquinanti”.
L’ASP, responsabile dei controlli, ha già disposto ulteriori campionamenti e la situazione viene monitorata costantemente per verificare la condizione di salubrità e balneabilità delle acque.

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