Addio di Biagio Conte, “Questa società è malata”

Il frate laico si rifugia sulle montagne del Palermitano, prega, medita e digiuna

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Biagio Conte dice addio alla società. Un messaggio molto forte del frate laico scritto nella grotta in cui da circa 40 giorni si è ritirato in preghiere e penitenza. Il palermitano mangia solo pane e acqua e prega per questa “società malata”.

Il fratello laico rifugiato sui monti

Da settimane fratello Biagio Conte si trova in una grotta nelle montagne del Palermitano. Prega, medita e digiuna per le sorti del mondo e annuncia il suo ritiro a tempo indeterminato. Biagio dice di togliere il disturbo, cercando di non essere più assillante e invadente. “Ho sentito di ritirarmi in montagna e nel silenzio, finendo e portando a termine gli ultimi giorni che il Buon Dio mi ha concesso in questa travagliata vita terrena”.

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Una lettera colma di dolore

“Non posso più accettare una società in cui domina l’immoralità: non abbiamo più rispetto e tutela del nostro corpo e degli altri. Non abbiamo più rispetto per i luoghi sacri: si entra, si partecipa e si esce dalle chiese come se fosse un teatro, una passerella di moda, come in una spiaggia o in monumento turistico, fotografandosi dentro e fuori. Anche quando si celebra un matrimonio, un battesimo, una comunione, una cresima, non c’è più contenimento nel vestire e ci si sveste sempre più, fin sull’altare”.

Siamo ormai insensibili

Così Biagio Conte si ritira tra le montagne. “Siamo diventati persone insensibili, ribelli e disubbidienti, nemici del bene e amanti del male. Siamo tutti responsabili di questo “mal vivere”, il male che produciamo e acconsentiamo è come un boomerang, ritorna male a noi stessi e alla nostra società, lo stiamo vivendo e subendo ogni giorno”.

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Adesso basta

“Con tutto questo mal di vivere abbiamo alterato e trasformato l’essere umano in oggetto – usa e getta- ci usiamo e ci gettiamo, siamo diventati spazzatura, come fotocopie.

Il mondo è a rischio

“Calpestiamo la vita, il ruolo di uomo e di donna, stravolgiamo e offendiamo i sessi e la dignità e il rispetto degli uomini e delle donne”. Continua Biagio Conte. “Attenzione perché stiamo producendo dei nuovi idoli, terribili mostri, violenze su violenze, atroci omicidi e sopraffazioni, fra non molto ci sbraneremo gli uni con gli altri. Sono a rischio tanti giovani e meno giovani, le famiglie di ogni settore sociale, scolastico e professionale, sono a rischio anche le istituzioni, anche i religiosi e le religiose. Il male, cioè satana, entra per colpire e dividere la Santa Chiesa, le varie religioni, i non credenti, le istituzioni, le professioni e i vari popoli, mettendo contro tutto e tutti, anche popoli contro altri popoli”.

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