Nella mappa degli “anti Green Pass” anche ignari titolari siciliani

lettura in 3 minuti

Una fake sarebbe la mappa spuntata nei canali Telegram dei locali che si rifiutano di chiedere il Green pass ai clienti. Tra le attività riportate nella mappa dei disobbedienti, molte anche in Sicilia, ci sarebbero attività commerciali che nom hanno mai chiesto di essere inseriti. Ce ne sono, invece, altri che effettivamente ne hanno fatto richiesta, pensando che è impossibile richiedere la certificazione verde ai propri clienti. (Ne abbiamo parlato anche qui)

È la Repubblica Palermo che svela come anche in Sicilia ci siano attività contrarie al Green Pass, ma a loro insaputa. La maggior parte dei locali, infatti, dopo essere finiti nella mappa, che circola sui social e sui canali Telegram, smentiscono di essere tra i cosiddetti “disobbedienti del Green pass”.

La lista elenca ristoranti, bar, palestre, centri estetici che consentirebbero l’accesso ai loro locali anche senza certificato verde. Sono i cosiddetti No Pass. Il movimento nasce da una costola di Io Apro, il movimento sorto nel corso del lockdown.

E proprio tante attività che facevano parte di Io Apro ora si ritrovano tra i No pass, senza però averne fatto richiesta espressa. La mappa si chiama “Aperti e Liberi”, ed è stata creata da un utente anonimo su Google Maps.

Tra i titolari sorpresi c’è anche chi sta pensando di avviare azioni legali e chiedere i danni dopo essersi visto inserire tra le attività No Pass. È il caso, come si legge su Repubblica, del titolare del pub “Il Cappellaio Matto” di Trapani, a cui i clienti hanno segnalato la bandierina sulla mappa online. “Sto valutando azioni legali – dice – perché già è difficile lavorare così, ci manca soltanto finire protagonisti delle fake news”. Ma di attività inserite nella mappa a loro insaputa ce ne sarebbero tante altre.

Al contrario, però, c’è chi ha consapevolmente aderito alla campagna “Aperti e Liberi” e non chiede il Green Pass ai propri clienti. Si tratta per lo più di attività di ristorazione costrette a dover chiedere il Green pass per ospitare i clienti al chiuso. C’è chi non vuole sostituirsi alle forze dell’ordine, chi di appella alla privacy, e chi ha pensato di chiudere la parte interna del locale. “Non chiamateci no vax, non possiamo perdere la nostra clientela”, dice qualcuno.

Ricevi le nostre news su Facebook Metti mi Piace

Diretta Sicilia
Follow:
Redazione centrale di Diretta Sicilia. Il team di giornalisti e collaboratori che ogni giorno racconta la Sicilia in tempo reale: cronaca, politica, economia, sport e cultura dalle nove province dell'isola.