La Sicilia tra le mete più gettonate dell’estate 2021, mare e storia a prezzi bassi

Sale ulteriormente, seppure solo di 2 punti percentuali dal 62% al 64%, la quota di coloro che scelgono il mare

La Sicilia sale sulla vetta delle mete più desiderate per l’estate 2021. Lo dice l’analisi di Wonderful Italy, network italiano di ospitalità ed esperienze che gestisce oltre 850 case vacanza in 7 regioni. La regione siciliana è quella che cresce di più sul fronte delle prenotazioni grazie al prezzo giornaliero più basso. Si parla di 111 euro che, a confronto con i 182 della Puglia, vince quadruplicando le prenotazioni rispetto allo scorso anno. A seguire, la Campania, la Liguria e la Puglia, rispettivamente con tassi di crescita del 300%, del 260% e del 115%.

Le isole siciliane tra le mete più cercate

In Sicilia le mete più cercate sui motori di ricerca sono le isole minori. Da Pantelleria alle Eolie, alle Egadi, a Lampedusa e Ustica, si sta registrando un’impennata nelle ricerche.

La spesa degli italiani per le vacanze

Sul versante della spesa il dato sembra essere ormai abbastanza stabilizzato rispetto a quanto già risultava a maggio: per le vacanze estive gli italiani spenderanno in media 1.015 euro a persona, incluse spese di trasporto, alloggio, pasti e varie. Cresce però dal 16% al 25% tra maggio e giugno la quota di coloro che dichiarano che spenderanno più di 1.200 euro a testa.

Località al mare più richieste

Sale ulteriormente, seppure solo di 2 punti percentuali dal 62% al 64%, la quota di coloro che scelgono il mare e le coste italiane come meta per l’estate 2021, mentre restano sostanzialmente stabili le altre tipologie di destinazione, con quote ampiamente sotto il 10% per città d’arte e per i borghi. Le mete del Sud, e la Sicilia, in particolare, tra le più gettonate.

Il turismo non decolla a giugno

“Giugno è stato debolissimo anche per la domanda nazionale, europei se ne continuano a vedere pochi, americani e asiatici praticamente nessuno e settembre non decolla nelle intenzioni di vacanza – afferma Luca Patanè, presidente di Confturismo-Confcommercio -. La ripresa del turismo è molto più lenta e parziale del previsto mentre per il settore, uscito da un 2020 disastroso e reduce da un primo trimestre 2021 con riduzioni di arrivi e presenze nell’ordine del 70% rispetto all’anno prima, continuano ad arrivare con il contagocce gli aiuti stanziati da inizio pandemia. Siamo o non siamo il 13% del PIL nazionale? E allora basta perdere tempo. Si affronti la situazione con provvedimenti urgenti e immediatamente operativi”.

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