Zona rossa a Pasqua e nei weekend e coprifuoco alle 20, il piano del Governo

Il rischio è che si creino, soprattutto nei giorni di festa, assembramenti, come avvenne d'altro canto anche l'anno scorso

Tutta Italia in zona rossa a Pasqua, Pasquetta e nei fine settimana. Si fa sempre più concreta l’ipotesi di un blocco simile a quello deciso durante lo scorso Natale. Il governo nazionale pensa anche a un ritorno del coprifuoco alle 20. La decisione sarà presa nel corso dei prossimi giorni nel caso in cui i contagi dovessero continuare a salire. 

Coprifuoco anticipato alle 20

La richiesta di anticipare il coprifuoco di due ore, quindi alle 20, è stata  proposta dal presidente dell’Istituto Superiore di Sanità ma l’idea dovrebbe essere approfondita perché anticipare il coprifuoco vorrebbe dire che le attività commerciali sarebbero costrette a chiudere alle 19. Per Pasqua e Pasquetta, invece, potrebbe essere dichiarata zona rossa nazionale, mitigando le restrizioni di poco nei prefestivi.

Divieto di spostamento tra regioni

Intenzione del Governo è di mettere un freno alla voglia di uscire per scampagnate, incontri con amici e parenti. Questi rimarrebbero vietati. Il rischio è che si creino, soprattutto nei giorni di festa, assembramenti, come avvenne d’altro canto anche l’anno scorso. Indimenticabili le feste sui tetti dei palazzi di Palermo. 

Il Ministero dell Salute: “Evitare occasioni di contatto”

Intanto, nella bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss, viene ribadito che in questo particolare e delicato momento “è fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile”. E “anche alla luce dell’aumento sostenuto della prevalenza di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità”, di mantenere “la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità”.

Rischio nuova ondata 

Il rischio è che nel giro di pochi giorni il paese rischi di ritrovarsi in una situazione di contagio simile a un anno fa anche se con strutture sanitarie più attrezzate e una maggiore consapevolezza del problema e del rischio pandemico. Con un boom dei contagi da coronavirus, destinati ancora a salire nei prossimi giorni, terapie intensive e reparti ordinari sempre più pieni, l’Italia tra zone rosse e arancioni rafforzate si scopre ogni giorno più assediata dall’epidemia. Sull’Isola la situazione appare più tranquilla rispetto al resto del Paese ma l’attenzione resta comunque alta.

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