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«L’Italia sarà tutta zona rossa», lo prevede Guido Bertolaso

A dare man forte alle dichiarazioni di Bertolaso ci sono i numeri dei nuovi contagiati

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L’Italia verso la zona rossa secondo Guido Bertolaso. Unica via d’uscita per scongiurare un’altra impennata di contagi. Lo ha detto questa mattina Bertolaso, nel corso di una conferenza stampa.

Tutta Italia sarà zona rossa, la previsione

«A me sembra che tutta Italia, tranne la Sardegna – ha detto Bertolaso – si stia avvicinando a passi lunghi verso la zona rossa. La Lombardia, per quello che ha passato nei mesi scorsi, è più vulnerabile rispetto ad altre regioni, ma non sono preoccupato per questa regione più che per altre. È fuori discussione che bisogna vaccinare. Si può fare molto di più rispetto a quello che già stiamo facendo rispetto a questa situazione. Bisogna andare a Bruxelles a battere i pugni». Queste le parole di Guido Bertolaso, consulente del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana per il Piano Vaccinale, intervenendo in una conferenza stampa a Palazzo Pirelli.

I numeri dei contagi in aumento

A dare man forte alle dichiarazioni di Bertolaso ci sono i numeri dei nuovi contagiati. Numeri che crescono, complice soprattutto il diffondersi della variante inglese. E i colori delle diverse zone d’Italia potrebbero mutare di ora in ora. Intanto anche in Sicilia sono in aumento i nuovi casi e l’ipotesi di una zona bianca nel breve termine è quanto mai da escludere. Al momento l’Isola si trova in una situazione precaria tra l’arancione e il bianco. Difficile aspettarsi un calo, più facile, invece, un aumento dei nuovi casi. Un trend che coinvolge lo Stivale intero.

Immunità di gregge lontana

In base all’ultimo censimento disponibile la popolazione italiana alla fine del 2020 era di 60 milioni 317mila mentre i giovani fino a 14 anni di età sono quasi 8 milioni e mezzo pari al 13,7% della popolazione. Le persone da vaccinare per ottenere una copertura all’80% sono dunque, circa 41 milioni e mezzo e la copertura fino a ora raggiunta è di circa il 11,2% se si considera una sola dose a persona con una prospettiva, in base alla media vaccinale attuale, di completare la copertura a settembre 2022 ma la media scende al 3.6% se si considera chi ha ricevuto anche la seconda dose. Ad avere ottenuto la copertura totale, infatti, fino a oggi in Italia sono 1 milione 471mila persone e 648 ma questo dato è disponibile senza la differenziazione fra regioni. Per la copertura totale su due dosi bisognerebbe attendere, a questo ritmo, la fine del 2023.

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