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Presunto prete pedofilo indagato, avrebbe abusato per anni di un ragazzino

Gli abusi sarebbero avvenuti in parrocchia e nei campi organizzati dal prete

Si chiama Giuseppe Rugolo il prete accusato di violenza sessuale su minori. Il sacerdote ha ricevuto oggi un avviso di garanzia dopo la denuncia di un uomo che sarebbe stato vittima degli abusi quando era minorenne. L’avviso di garanzia arriva a due mesi dall’esposto. Gli abusi sarebbero avvenuto dal 2008 al 2013. Le indagini sono state coordinate dalla procura di Enna.

Sulla vicenda è stato sentito, tra gli altri, anche il vescovo di Piazza Armerina, Rosario Gisana. Ascoltati dagli investigatori della Mobile anche sacerdoti di Enna ai quali il giovane, ora maggiorenne aveva chiesto aiuto, raccontando le presunte violenze subite.

La denuncia alla polizia segue un processo al tribunale ecclesiastico di Palermo. Ma il vescovo – che in un primo momento aveva assicurato alla famiglia l’ammonimento scritto e il trasferimento del parroco che ha gestito un’associazione con centinaia di giovani e organizzato diversi grest estivi per minorenni – aveva poi optato per un trasferimento temporaneo a Ferrara, dove il prete sta frequentando un dottorato di ricerca.

Tra i fatti sui quali gli inquirenti dovranno fare luce, anche i motivi che hanno portato a questo trasferimento del religioso. Un’indagine partita con l’apertura di un fascicolo in Procura che, dopo avere ricevuto l’esposto, ha dato delega alla squadra mobile.

Il giovane, oggi maggiorenne, ha anche scritto una lettera a Papa Francesco per raccontare il suo dramma. Aveva solo 15 anni. Gli abusi sarebbero avvenuti in parrocchia e nei campi organizzati dal prete. Dopo la lettera il Vaticano ha aperto un’inchiesta. Tra gli atti di indagine ci sarebbe anche un’offerta di denaro, 25 mila euro, presumbilmente per comprare il suo silenzio. Un fatto però seccamente smentito dalla Diocesi.

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