La gelosia e l’omicidio di Roberta, colpita in testa e bruciata

La ricostruzione del Gip sulla morte della giovane di Caccamo, il fidanzato resta il principale indagato

  • Roberta Siragusa uccisa vicino al campo sportivo

  • Trovate le chiavi di casa della ragazza

  • In testa una ferita, bruciata e gettata in un burrone

  • Gli indizi che portano al Pietro Morreale

Caccamo è ancora sotto shock. Roberta Siragusa uccisa con un colpo il testa, data alle fiamme e gettata in un burrone. È questa la ricostruzione fatta dai pm della Procura di Termini Imerese e messa davanti a Pietro Morreale che però continua a non rispondere ma che resta in carcere. Roberta Siragusa ha una “Vistosa ferita alla testa”. Sarebbe stata uccisa al campo sportivo di Caccamo e poi data alle fiamme e gettata in un dirupo.

C’è un indizio importante trovato dai Carabinieri del gruppo Monreale

Le chiavi di casa di Roberta sono state, infatti, trovate dai carabinieri nella zona in cui si crede sia stata uccisa, a pochi passi dal campo sportivo. Un particolare che viene descritto nell’ordinanza del Gip che ha deciso di portare in carcere il fidanzato accusato dell’omicidio.

“Vicino al campo sportivo – dice il Gip – sono stati repertati una serie di oggetti e di tracce estremamente significativi. Tra essi, in un cumulo di oggetti dati alle fiamme e non del tutto arsi, è stato rinvenuto anche un mazzo di chiavi”. Le chiavi sono state mostrate ai genitori della ragazza e non vi sarebbero dubbi, sono quelle di Roberta Siragusa.

Le chiavi sono della vittima

“Una foto del mazzo di chiavi parzialmente bruciato ma integro – conclude – è stata mostrata ai familiari di Roberta che hanno prima descritto le chiavi di casa in possesso della ragazza la sera della morte e ne hanno riconosciuto la corrispondenza con quelle in uso alla ragazza”.

“Ha agito con determinazione criminale”

Sono immagini cruente quelle descritte dal giudice che ha ordinato l’arresto di Morreale. Si tratta della descrizione del corpo martoriato della ragazza. “Il corpo di Roberta nella parte inferiore è pressoché integro ma devastato in quella superiore. Nel cranio c’è una vistosa ferita che si coglie perfettamente nelle immagini”. Intanto si attende l’esame autoptico sul corpo di Roberta. Sono tanti gli indizi che portano a Monreale.

La ragazza ha trascorso la serata con lui ma ancora tanti sono interrogativi che ruotano attorno all’omicidio. Una risposta potrebbe arrivare dall’autopsia. “Con lei – scrive il Gip su Morreale – ha trascorso gli ultimi senz’altro tragici momenti della sua vita”. E ancora: “È certo che l’auto dell’indagato abbia transitato per ben due volte lungo la strada che porta al luogo dove è stato ritrovato il cadavere di Roberta”.

Roberta uccisa per gelosia?

“Quantomeno a livello gravemente indiziario può ritenersi che Pietro – mosso da una fortissima gelosia e da un sentimento morboso maturato nei confronti di Roberta – la abbia uccisa (con modalità che solo successivamente si potranno accertare) dopo aver comunque tentato un approccio e poi le abbia dato fuoco e abbandonandola nella scarpata”.

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