Sicilia zona arancione, Musumeci: “Con zona rossa avevamo ragione”

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci intervenuto su RAI 3

La zona rossa è stata fondamentale per arrivare alla zona arancione. È il messaggio del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, intervenuto questa sera a Titolo Quinto, programma di approfondimento giornalistico di RAI3 condotto da Francesca Romana Elisei e Roberto Vicaretti. 

“Per la zona rossa ho guardato al termometro dei contagi”

“Avevamo circa 2000 contagi al giorno e 43 morti, l’indice di contagio era del 5% e il tasso il rapporto 50 contagiati per 100.000 abitanti era elevato, c’erano tutti gli elementi per non potere più perdere tempo e chiedere la dichiarazione della zona rossa per tutta l’isola. Peraltro abbiamo anticipato una degenerazione del contagio che ci avrebbe costretti a restare chiusi in zona rossa anche per il mese di febbraio”.

Musumeci ha detto di non aver seguito il termometro del consenso chiedendo la zona rossa ma il “termometro che viene dal numero dei morti ed è difficile poter pensare di isolare una parte della Sicilia e lasciare un altro colore in un’altra parte quando il contagio è così pericoloso”.

Con zona rossa abbiamo vinto la battaglia

Musumeci ritiene inoltre che se non avesse dichiarato la zona rossa, oggi la Sicila sarebbe ancora in grave emergenza. “Abbiamo avuto ragione, oggi abbiamo meno di 800 contagi e quindi abbiamo vinto la battaglia”.

I furbetti del vaccino non faranno il richiamo

“I furbetti del vaccino non ci sono stati soltanto in Sicilia, è un fenomeno piuttosto diffuso”. In Sicilia sarebbero 30-40 casi secondo Musumeci. “Lo dico per difendere l’onorabilità dei sanitari siciliani che hanno rispettato il codice etico con grande senso di responsabilità”. Musumeci ha ricordato di aver istituito una commissione d’indagine e che è già stato individuato un responsabile che è stato sospeso. “Non escludo il licenziamento – ha aggiunto il presidente della Regione -. Stiamo continuando con le indagini e anche i carabinieri del nucleo specializzato stanno lavorando in questo settore. Io sono convinto che fare il richiamo del vaccino a chi ha fatto il furbetto significa legittimare la loro assolutamente riprovevole condotta”.

Intanto la Sicilia è stata inserita in zona arancione

La Sicilia da zona rossa, diventa arancione, già dalla mezzanotte di domenica di 31 gennaio. E’ quanto prevede la nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. L’annuncio arriva nel giorno in cui l’isola registra un numero senza precedenti di guariti: 2.816, tre volte il numero dei nuovi casi (944) che da alcuni giorni si mantiene ormai stabilmente sotto quota mille.

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