Condannato per mafia muore in carcere, mistero sul decesso di Salvatore Lupo

Secondo i legali della famiglia, Lupo sarebbe morto a causa di prescrizioni mediche errate

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Mistero sulla morte di Salvatore Lupo, morto in carcere il 16 dicembre del 2019

  • La morte di Salvatore Lupo in carcere
  • Le indagini della Procura di Frosinone
  • I dubbi del team di legali e della famiglia
  • Il GIP oedona nuove indagini

È mistero sulla morte di Salvatore Lupo, di Monreale, morto a 31 anni in carcere. Ora il Gip chiede nuove indagini sulla morte del 31enne che stava scontando una condanna per associazione mafiosa. Secondo i legali della famiglia, Lupo sarebbe morto a causa di prescrizioni mediche errate.

Il GIP ordina nuove indagini

Il Giudice delle indagini preliminari di Frosinone ha respinto la richiesta di archiviazione promossa dalla Procura. I magistrati hanno chiesto altre indagini per fare luce sul decesso avvenuto in cella il 16 dicembre 2019.

Il Giudice ha accolto la richiesta di opposizione all’archiviazione presentata dai legali dei familiari, Lupo Domenico, Lupo Rita, Lupo Teresa e Lupo Maria. Gli avvocati Salvino Caputo, Mauro Torti, Valentina Castellucci e la Dr.ssa Giada Caputo sostengono che l’uomo monrealese sarebbe morto per una “insufficienza cardio circolatoria”.

“Eravamo certi che il decesso di Lupo, un giovane di soli 31 anni e di robusta corporatura, abituato agli sforzi fisici, non poteva certamente essere archiviato come morte naturale improvvisa e dovuta a cause naturali, ma che si era in presenza di una evidente colpa medica da parte dei sanitari della casa circondariale di Frosinone”. Questa la dichiarazione degli avvocati.

Nuovi esami per ricostruire gli ultimi istanti di Lupo

Adesso dovranno svolgersi altri esami tossicologici sui campioni prelevati dal corpo di Lupo durante l’autopsia.
La Procura avrà altri 6 mesi per svolgere gli accertamenti. Gli avvocati avevano presentato prima una denunzia a carico di ignoti e successivamente opposizione alla richiesta di archiviazione.

Lupo scontava una condanna in primo grado per associazione mafiosa. Dopo l’autopsia, il consulente del PM aveva ascritto a cause naturali il decesso di Lupo, motivandolo con una “insufficienza cardio circolatoria”. In seguito all’esito peritale era stata formulata richiesta di archiviazione. I legali di Lupo però si sono opposti. Hanno prodotto cartelle cliniche e documentazione sanitaria attestante le reali condizioni di salute oltre che una consulenza specialistica di parte affidata al medico legale Alessandro Mariani che aveva evidenziato le lacune della perizia del pubblico ministero, che aveva ricondotto il decesso a cause naturali senza avere effettuato esami tossicologici.

La difesa del Lupo Salvatore aveva anche rappresentato che il decesso poteva essere la conseguenza di una serie di medicine assunte dal giovane, su prescrizione dei medici del carcere, che avrebbero determinato reazioni tali da causare la morte. Tra l’altro i difensori avevano segnalato la presenza all’interno della cella di alcune pillole che non sono state oggetto di indagine da parte del medico legale della Procura di Frosinone.

“Siamo convinti – dice il team di avvocati – che le errate prescrizioni mediche da parte dei sanitari della casa circondariale abbiano determinato il decesso del giovane Lupo Salvatore. La stessa ordinanza del giudice per le indagini preliminari, che respingendo la richiesta di archiviazione ha ordinato nuovi esami di natura tossicologica oltre che una perizia di carattere cardiologico, dimostra come avevamo ragione nel ritenere impossibile il decesso per cause naturali”.

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