Nuovo Dpcm, No del Governo ai rientri in famiglia, Musumeci chiederà deroghe

La regione a lavoro per consentire ai siciliani di rientrare a casa a Natale, potrebbe servire un tampone

Obbligo di tampone per poter fare rientro in Sicilia. È la proposta che il presidente della Regione Nello Musumeci mette sul piatto del Governo per tutelare l’Isola dall’aumento dei contagi durante le festività natalizie. La giunta regionale è in trattativa con Conte per consentire il rientro in Sicilia degli emigrati ma controllandone l’eventuale positività al Covid19.

Notizia dell’ultima ora è però che il governo Conte sarebbe sempre più convinto a vietare i ricongiungimenti familiari e bloccare i viaggi tra regioni. La Regione per questo inizia il pressing in attesa del varo del nuovo Dpcm. L’intenzione della Regione è di accogliere in siciliani in rientro dalle Regioni che eseguano un tampone di controllo prima di partire ma non concedere l’accesso a chi proviene dall’estero. Solo proposte al momento, da presentare chiedendo deroghe al Dpcm in vigore dal 4 dicembre. “Sarà un Natale in cui bisognerà fare dei sacrifici”, dice l’assessore alla Salute Razza al Giornale di Sicilia.

Come si legge sullo stesso quotidiano, la previsione più probabile è che Palazzo d’Orleans recepisca le decisioni sugli spostamenti che Conte varerà col prossimo Dpcm. E dunque il rischio per chi è al Nord è di poter rientrare solo se si deve andare da un parente malato o da genitori anziani.

Il presidente della Regione intanto ha la possibilità di decidere in modo autonomo su eventuali restrizioni interne all’Isola. Obiettivo principale è limitare quanto più possibile gli spostamenti. A Palazzo d’Orleans si lavora anche per modificare l’orario dei negozi e il numero di giorni di apertura per spalmare in un periodo più lungo la ressa di clienti per gli acquisti.

Ieri sera anche il Ministro alla Salute Speranza ha posto l’accento sull’importanza della limitazione degli spostamenti. Meno contatti avranno gli italiani, più bassa sarà la probabilità di una nuova ondata a gennaio. “Sarà un Natale diverso quello del 2020”, la speranza è l’arrivo del vaccino.

Ricevi tutte le news

SEGUI DIRETTA SICILIA SU GOOGLE NEWS

SEGUICI SU FACEBOOK