“Presto sarà lockdown”, la previsione di Musumeci

“Arriverà la chiusura totale”. Non ha usato mezzi termini il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci. Ieri all’Ars ha relazionato sulla situazione relativa alla pandemia.

Nonostante la richiesta di deroghe a Roma con la quale decreterà la riapertura di bar e ristoranti che potranno restare aperti fino alle 22, Musumeci sa in cuor suo che sarà un provvedimento di breve durata. Il lockdown, secondo il Governatore, sarebbe infatti alle porte.

“Affronteremo mesi difficili – ha detto nel corso della sua relazione a Sala d’Ercole -. Fra quale tempo chiuderemo, Roma ormai non fa molto per nascondere quasta triste prespettiva”.

Musumeci, accusato di essere “negazionista” dagli scranni dell’opposizione, si è difeso, giustificando le scelte fatto sino ad oggi. “Tutti dobbiamo avere il coraggio delle scelte – ha detto – ognuno nel proprio ruolo. In questo momento drammatico questo governo sa assumersi la responsabilità delle proprie scelte confidando nella collaborazione di questo parlamento”.

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Musimeci prevede il lockdown nazionale visto l’andamento della pandemia in Italia e i numeri sempre più preoccupanti dei contagi. “Sappiamo tutti che prima o poi arriveremo alla chiusura totale, lo sappiamo tutti e bisogna dirlo senza dare ipocrisia. Ho già dichiarato alla stampa che dobbiamo prepararci al peggio perché il peggio arriverà. Perché farlo arrivare prima? Se la mobilità è il vero nemico del Covid, perché impedire a un ristoratore di restare aperto fino alle 18 o impedire ad una famiglia di andare al teatro o al cinema”.

Musumeci dunque firmerà il disegno di Legge per consentire ai ristoratori e a musei di poter continuare a lavorare, almeno fino alla chiusura totale del Paese.

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