I Carabinieri di Misilmeri donano un ecografo all’ospedale di Partinico

Bel gesto di solidarietà da parte dei Carabinieri di Misilmeri. Grazie a una raccolta fondi hanno donato un ecografo del valore di 25 mila euro all’ospedale di Partinico.

Si tratta di un ecografo multidisciplinare di ultima generazione arricchisce da questa mattina la dotazione tecnologica dell’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione del Covid Hospital di Partinico.

L’apparecchio è stato donato grazie ad una raccolta fondi promossa dal comandante della stazione carabinieri di Misilmeri, il Maresciallo Marco Di Grazia. Una raccolta fondi “espletata sul territorio con fini solidali” e che ha coinvolto la comunità religiosa, il mondo dell’associazionismo, del volontariato e dello sport.

“E’ una donazione preziosa che consente di potenziare ulteriormente la nostra struttura impegnata nella lotta al coronavirus – ha detto il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – siamo grati al maresciallo Di Grazia ed a tutti coloro che hanno dimostrato con la loro generosità come la solidarietà riesca a rappresentare un concreto momento di vicinanza. Il sostegno della comunità è fondamentale per supportare gli straordinari operatori sanitari impegnati nell’assistenza e cura dei malati affetti dal covid”.

L’ecografo donato dai Carabinieri di Misilmeri, è stato, già, consegnato ed è in funzione nella Terapia Intensiva dell’Ospedale di Partinico, dove attualmente sono ricoverate due pazienti. “Ringraziamo quanti si sono uniti per sostenerci nel nostro lavoro finalizzato a salvare vite umane, che sono madri, padri, figli, nonni – ha sottolineato Mario Milia, Primario dell’UOC di Anestesia e Rianimazione – ringraziamo il Maresciallo Di Grazia e la nostra dottoressa Francesca Timpone (Dirigente medico del reparto, ndr) che ha tenuto i contatti per la donazione. In un momento storico così difficile, sentire la solidarietà delle persone, risulta particolarmente importante perché questo crea un senso di appartenenza alle istituzioni ed alla comunità ed una massima condivisione di intenti che, mai come oggi, è stata così vivace e determinante”.