Covid19, in Sicilia positivi 1.460 pazienti, +101 rispetto a ieri

Arriva il bollettino della Regione sul numero di casi di contagio da Coronavirus in Sicilia. 

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 17 di oggi (domenica 29 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 13.814.
Di questi sono risultati positivi 1.460 (+101 rispetto a ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.330 persone (+88).

Sono ricoverati 522 pazienti (+10 rispetto a ieri), di cui 71 in terapia intensiva (uguale), mentre 808 (+67) sono in isolamento domiciliare, 65 guariti (+5) e 65 deceduti (+8).

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 17 di oggi (domenica 29 marzo), così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 75 (0 ricoverati, 2 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 61 (19, 3, 4); Catania, 368 (136, 16, 23); Enna, 181 (92, 1, 10); Messina, 266 (129, 8, 15); Palermo, 216 (78, 14, 6); Ragusa, 27 (7, 3, 2); Siracusa, 66 (35, 18, 3); Trapani, 70 (26, 0, 1).

“Il 95% della gente in Sicilia rimane a casa, non va in giro, il picco dei contagi del Coronavirus dovrebbe arrivare entro la metà di aprile”. Lo ha riferito Musumeci  Sky Tg24. A livello nazionale si prepara già l’ampliamento dell’ordinanza ‘io resto a casa’ fino al 18 aprile.

Ma in Sicilia non c’è solo l’epidemia del Covid-19 ma una  che al momento sembra essere ancora più grave: quella economica. “In Sicilia l’epidemia economica è arrivata prima di quella sanitaria. Queste due settimane di inattività hanno messo in sofferenza una società che vive anche di lavoratori precari, che lavorano giornalmente per portare a casa anche 50 euro. Lo ha sottolineato Musumeci favorevole agli aiuti decisi dallo Stato.

Intanto ieri la Regione ieri ha messo 100 milioni a disposizione dei comuni. “Ma se questi aiuti non si integrano diventa difficile”. Ad affermarlo è lo stesso presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenendo a Sky Tg24. “Abbiamo il dovere di disinnescare questa bomba – ha aggiunto -. Per fortuna in Sicilia non ci sono state vere e proprie manifestazioni di violenza, a parte due o tre episodi, e sono sicuro che continuerà cosi’ perché la Regione e’ vicina a chi soffre. Dobbiamo consentire alle persone, che stanno rispettando le regole restando in casa, di mettere qualcosa a tavola”.