Allerta meteo arancione, il maltempo sferza la Sicilia

Attesi violenti temporali per tutta la giornata di oggi e domani

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Molte scuole sono state chiuse in seguito al bollettino meteo della Protezione civile regionale

È allerta meteo. Una intensa ondata di maltempo si attende per oggi e domani nel Sud e in Sicilia.

L’allerta di colore arancione è stata diramata dalla Protezione Civile che annuncia la nuova ondata con temporali, nubifragi e tempeste di vento. Il vortice depressionario prima si posizionerà ad ovest della Sardegna per interessare poi il tratto del Mediterraneo fra la Tunisia e la Sicilia.

La decisione di chiudere la scuola l’hanno presa i sindaci di alcuni comuni in provincia di Palermo e Messina. Scuole chiuse anche in gran parte dei Comuni dell’Agrigentino. In provincia di Ragusa i sindaci di Ispica e Pozzallo, memori del tragico nubifragio del 26 ottobre scorso, hanno disposto la chiusura di ogni attività didattica mentre negli altri Comuni una fitta di rete di comunicazioni fra i servizi locali di protezione sta valutando la chiusura o meno delle scuole.

Previste – secondo la Protezione Civile – precipitazioni fin dalla tarda mattinata, tendenti a diffuse e persistenti nella seconda parte della giornata con fenomeni a prevalente carattere di rovescio o temporale con quantitativi cumulati molto elevati sui versanti ionici e generalmente elevati sui restanti settori meridionali e occidentali.

A Palermo la Protezione civile ha informato i residenti nelle aree a rischio «R4», quale le zone di Inserra nel versante dell’ospedale Cervello, di Falsomiele al Baglio Meli, ed a Falsomiele in contrada Casuzze, della possibilità di un notevole aumento del rischio frane.

Ad Agrigento scuole chiuse, cimiteri e impianti sportivi interdetti e raccomandazioni a spostarsi il meno possibile e ad essere prudenti. Dopo che la Protezione civile regionale ha diramato l’allerta «arancione», il primo ad annunciare per oggi la chiusura, in via precauzionale, degli istituti scolastici è stato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto.

Stessa decisione è stata presa dal sindaco di Canicattì Ettore Di Ventura. Il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, ha posto il divieto di attività all’aperto ed ha interdetto le aree pubbliche a rischio ma le scuole restano aperte. Il sindaco di Favara, Anna Alba, invece, ha firmato l’ordinanza di chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado, così come il collega di Palma di Montechiaro, Stefano Castellino, e il capo dell’amministrazione di Cammarata Vincenzo Giambrone che ha raccomandato: «Rimanete in casa, in luoghi sicuri e uscite solamente in caso di estrema necessità».

Stessa ordinanza e stesse raccomandazioni alla prudenza sono state fatte dai sindaci di Ribera e Sciacca, rispettivamente Carmelo Pace e Francesca Valenti, così come dai capi delle amministrazioni di Santo Stefano Quisquina e Bivona, rispettivamente Francesco Cacciatore e Milko Cinà. Voce fuori dal coro, invece, quella del sindaco di Racalmuto Vincenzo Maniglia che sui social ha reso noto: «Si raccomanda prudenza per il fenomeno di rovesci e condizioni avverse. Le scuole saranno comunque aperte».

Anche il sindaco di Licata, Pino Galanti, ha deciso che le scuole resteranno aperte: «Raccomandiamo a tutti di usare prudenza negli spostamenti. Allarmismi eccessivi, però, sono ingiustificati»