il tenore Marcello Giordani

Una morte che lascia sgomento nel mondo dello spettacolo e della canzone lirica è quella del celebre tenore Marcello Giordani. Il tenore è morto a causa di un arresto cardiaco all’età di 56 anni nella sua abitazione di Augusta, in provincia di Siracusa.

Un grave infarto, secondo i medici che hanno soccorso l’artista, è stato a ucciderlo. Marcello Giordani è morto nel primo pomeriggio di oggi 5 ottobre. Nella sua casa sono subito giunti i soccorsi ma sono stati vani tutti i tentativi di rianimazione.

Il tenore lascia un vuoto incolmabile nel mondo dell’opera lirica e lascia attoniti la moglie e due figli.

Marcello Giordani qualche settimana fa fa aveva indossato i panni di Calaf, nella “Turandot” di Giacomo Puccini per la regia di Enrico Stinchelli al teatro antico di Taormina e al teatro greco di Siracusa. Solo l’ultimo di una serie di successi che hanno coronato la sua lunga carriera.

Giordani si è esibito nei teatri di tutto il mondo: Londra, Parigi, Berlino, Vienna, San Francisco solo alcuni dei palcoscenici che lo hanno visto protagonista come Cavaradossi in Tosca o Turiddu in Cavalleria rusticana o Don José in Carmen.

Dal suo debutto nel 1986, Marcello Giordani è emerso come uno dei più prominenti e ricercati cantanti d’opera, ed è stato acclamato dalla critica internazionale come “… forse il più grande tenore della sua generazione.” Egli è apparso sulla scena di tutti i principali teatri d’opera del mondo ed ha cantato con i più rinomati direttori d’orchestra. La sua eccezionale versatilità gli ha permesso di coprire un vasto repertorio che va dal bel-canto di Bellini, Donizetti e Rossini, ed il lirismo del repertorio operistico francese, alle opere di Puccini e Verdi e alle grandi composizioni vocali di Berlioz, quali La damnation de FaustLes Troyens, e più recentemente, alle opere più rappresentative del Verismo italiano, Cavalleria Rusticana I Pagliacci.

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