La nuova stagione balneare di Mondello potrebbe aprirsi con un volto radicalmente diverso. Il piano della Regione è ormai definito nelle linee principali: suddividere l’area finora gestita dalla Italo Belga in almeno otto lotti da mille metri quadrati ciascuno, destinati a concessioni brevi per mini stabilimenti, lasciando però una porzione significativa di arenile completamente libera.
Come si legge sul Giornale di Sicilia, l’obiettivo è chiaro: garantire l’avvio dell’estate 2026 senza vuoti gestionali, ma allo stesso tempo ridisegnare l’equilibrio tra spiaggia attrezzata e spiaggia pubblica. Secondo le stime dell’assessorato regionale al Territorio, guidato da Giusi Savarino, l’area fruibile gratuitamente potrebbe arrivare a coprire quasi metà della superficie che fino alla scorsa estate era occupata da lettini e strutture.
I bandi saranno pubblicati entro poche settimane, in tempo utile per maggio. Le concessioni avranno durata limitata — 90 giorni — e saranno assegnate nel rispetto dei limiti dimensionali imposti dalla normativa: massimo mille metri quadrati per lotto.

Il nuovo assetto prende come riferimento la bozza del PUDM (Piano di utilizzo del demanio marittimo) che il Comune di Palermo sta predisponendo. In base a questa impostazione, le tre grandi aree che sarebbero spettate alla Italo Belga — due da circa 3.000 metri quadrati e una leggermente più piccola — verranno frammentate in mini lotti assegnabili singolarmente agli operatori economici interessati.
La storica concessione della Italo Belga, durata oltre 110 anni, si è conclusa dopo la decadenza disposta dalla Regione a seguito di accertamenti su infiltrazioni mafiose e subappalti riconducibili a familiari di boss.
In Sicilia sono già operative circa 900 concessioni brevi di questo tipo. Il modello individuato per Mondello rappresenterà di fatto una prova generale in vista delle gare del 2027, quando tutte le concessioni storiche dovranno essere rimesse a bando in applicazione della direttiva Bolkestein.
Le imprese interessate dovranno presentare un progetto dettagliato alla Regione, indicando modalità di utilizzo dell’arenile e servizi garantiti. Il bando stabilirà standard minimi di fruizione per l’utenza. Resta ancora da chiarire il meccanismo economico: se si procederà con un’asta competitiva oppure con assegnazioni basate su requisiti tecnici a fronte di un canone predeterminato.
Per avere un parametro, la Italo Belga versava finora circa 56 mila euro annui. La suddivisione in lotti potrebbe generare entrate più consistenti per le casse regionali.
Il nuovo PUDM prevede che tra un lotto e l’altro restino almeno 100 metri di spiaggia libera. Questo meccanismo, moltiplicato per il numero di concessioni, allargherà sensibilmente gli spazi pubblici. Secondo l’assessorato, circa la metà dell’area precedentemente occupata tornerà accessibile senza pagamento.
Sulla partita Mondello si muove anche la politica. La deputata regionale del Movimento 5 Stelle Roberta Schillaci ha chiesto la convocazione urgente della Commissione Ambiente dell’Ars per definire una soluzione ponte che garantisca sicurezza, vigilanza e decoro in vista della stagione estiva. Prevista un’audizione del sindaco Roberto Lagalla e dell’assessore Savarino per chiarire tempi e modalità operative.
Nei prossimi mesi il litorale di Mondello potrebbe dunque presentarsi con una fisionomia completamente nuova, segnando una discontinuità rispetto al passato.

