Venti di guerra in Sicilia: aerei spia da Sigonella e Muos attivo, è allerta massima

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La Sicilia torna a essere il baricentro strategico delle operazioni americane nel Mediterraneo. Con l’inasprirsi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, le basi di Sigonella e il sistema satellitare Muos di Niscemi sono già entrati in piena fase operativa. Lo denuncia il M5S.

Dall’aeroporto militare dell’US Navy si registrerebbe nelle ultime ore un’attività frenetica: un ponte aereo costante di cargo militari (molti dei quali provenienti dall’hub logistico di Creta) e il decollo di velivoli spia, tra cui i sofisticati P-8A Poseidon, avvistati in missione verso il Mediterraneo Orientale già nelle prime fasi dell’attacco di sabato. A coordinare questa imponente macchina bellica è il Muos, l’infrastruttura di Niscemi essenziale per garantire le comunicazioni globali tra droni, sottomarini e truppe statunitensi.

Il massiccio coinvolgimento delle basi siciliane ha però sollevato un polverone politico a Roma. I capigruppo del Movimento 5 Stelle nelle commissioni Esteri e Difesa (Maiorino, Silvestri e Lomuti) hanno chiesto un’informativa urgente al Ministro della Difesa, Guido Crosetto. L’obiettivo è fare luce sul reale grado di esposizione del territorio italiano e sui potenziali rischi per la sicurezza nazionale derivanti dal supporto logistico fornito alle operazioni USA contro Teheran.

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