I genitori della bambina di quattro anni deceduta a Palermo per un sospetto caso di difterite sono stati iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo per omissione. Al centro dell’inchiesta condotta dalla Procura c’è la scelta della coppia di non sottoporre la piccola alla vaccinazione contro la malattia, obbligatoria per legge. A coordinare gli accertamenti sono la procuratrice aggiunta Laura Vaccaro e il procuratore Maurizio de Lucia.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il mancato vaccino potrebbe aver avuto un ruolo determinante nel decesso della bambina, morta giovedì 20 agosto. I genitori avevano infatti rifiutato la profilassi convinti che un vaccino avesse causato l’autismo in un nipote della famiglia. Sarà ora compito della Procura verificare l’esistenza di un nesso causale tra l’omessa vaccinazione e la morte, presupposto su cui si fonda la contestazione del reato. L’iscrizione della coppia nel registro degli indagati costituisce anche un atto di garanzia in vista dell’esame autoptico.
Trattandosi di un atto irripetibile, l’autopsia sarà svolta solo dopo il conferimento dell’incarico ai medici legali. Proprio per questo i genitori sono stati iscritti nel registro degli indagati: lo status consente loro di nominare periti di parte che potranno assistere agli accertamenti. Dall’esame gli inquirenti si attendono elementi utili a ricostruire con precisione le cause e le circostanze del decesso.
Le indagini si estenderanno anche al contesto familiare e al vicinato della bambina, per accertare quante persone tra parenti e vicini siano contrarie alle vaccinazioni e quanti minori, in quell’ambito, non risultino immunizzati. L’obiettivo è ricostruire un quadro complessivo della situazione e valutare eventuali rischi per la salute pubblica. Secondo quanto trapelato, anche gli altri figli della coppia non erano stati vaccinati: la profilassi sarebbe stata avviata solo dopo la morte della sorellina.
Parallelamente all’inchiesta penale, la Procura per i minorenni di Palermo ha aperto un fascicolo civile per valutare la responsabilità genitoriale della coppia, su iniziativa della procuratrice Claudia Caramanna. Anche gli altri fratelli della piccola non risultavano vaccinati per volontà dei genitori. Nell’ambito di questo filone sono stati sentiti i medici e la pediatra che avevano avuto in cura la bambina nei giorni precedenti al primo ricovero all’ospedale Cervello.
Seguici su Google News — clicca la stellina ★ per seguirci
Aggiungi DirettaSicilia come fonte preferita su Google

