I giudici d’appello del Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia hanno bloccato il provvedimento con cui l’assessorato regionale al Territorio aveva revocato la storica concessione balneare della società Mondello Immobiliare Italo-Belga. La società torna quindi a gestire l’arenile palermitano più famoso d’Italia, almeno fino al 2027.
La spiaggia di Mondello resta nelle mani della società Italo-Belga. Il Consiglio di giustizia amministrativa della Sicilia, riunito in sede collegiale, ha sospeso il decreto con cui l’assessorato regionale al Territorio aveva dichiarato la decadenza della concessione che la stessa società detiene da oltre un secolo sull’arenile palermitano. La decisione conferma quanto già stabilito in via d’urgenza dal presidente del CGA, Ermanno De Francisco, che il 25 aprile scorso aveva accolto l’istanza della concessionaria ribaltando la precedente pronuncia del TAR di Palermo.
Tutto era partito a fine febbraio, quando l’assessorato guidato da Giusi Savarino aveva emesso il provvedimento di decadenza motivandolo con il venir meno del “rapporto di fiducia” con l’Italo-Belga. Alla base della decisione c’erano le pressioni politiche del deputato regionale di Controcorrente Ismaele La Vardera e di Matteo Hallissey di +Europa, che da tempo puntavano i riflettori sulle presunte zone grigie nella gestione della spiaggia. La Prefettura di Palermo aveva inviato alla società tre esperti con funzioni di vigilanza nell’ambito della cosiddetta prevenzione collaborativa — uno strumento preventivo ben distinto dall’interdittiva antimafia, che invece era stata applicata alla Gm Edil, subappaltatrice di alcuni lavori affidati dall’Italo-Belga.

La società aveva impugnato la revoca davanti al TAR di Palermo, senza successo: il tribunale amministrativo aveva confermato l’ingiunzione a lasciare l’arenile. Solo il ricorso al CGA ha ribaltato la situazione.
Nelle motivazioni dell’ordinanza, i giudici sono espliciti: l’Italo-Belga non è destinataria di alcuna misura interdittiva antimafia — l’unico strumento che il Prefetto di Palermo avrebbe il potere di emettere in tal senso — bensì soltanto di un provvedimento di prevenzione collaborativa della durata di dodici mesi, strumento per natura e finalità opposto all’interdittiva.
Il CGA bacchetta apertamente l’assessorato regionale al Territorio, accusandolo di non aver programmato con tempestività la gestione dell’arenile una volta decisa la revoca: nessun piano immediato di subentro, nessuna continuità del servizio garantita a stagione balneare già avviata, nessuno strumento predisposto per una transizione ordinata verso un nuovo concessionario. Proprio quella mancanza di organizzazione, sottolineano i giudici, ha reso impossibile giustificare il sacrificio dell’interesse pubblico.
Anche il ruolo del Comune di Palermo viene messo sotto la lente: le risorse messe in campo con il cosiddetto “Piano Mondello” sono state definite dai giudici insufficienti e non strutturali, coperte finanziariamente solo per due mesi e non per l’intera stagione estiva.
Mentre il CGA deliberava, Ismaele La Vardera aveva trascorso la notte sulla spiaggia nel tentativo di aumentare la pressione mediatica sulla vicenda. Il sit-in organizzato davanti all’ex baretto di Mondello, in piazza Valdesi, ha visto la partecipazione di diversi attivisti, degli avvocati Leone-Fell e Sparti, e dei consiglieri comunali di Controcorrente Ugo Forello e Giulia Argiroffi.
A pronuncia emessa, l’assessore Savarino ha commentato a caldo accettando formalmente la decisione pur dissentendo nel merito: “Noi avevamo seguito un iter rigoroso e predisposto un’alternativa valida”. L’assessore ha annunciato che il giudizio di merito è atteso per settembre e ha ribadito l’impegno della Regione verso una nuova visione dell’arenile palermitano, in linea con la direttiva Bolkestein e con i lavori sul Piano urbanistico del demanio marittimo (PUDM) comunale.
La sospensione non chiude definitivamente la questione. La concessione dell’Italo-Belga — una delle più longeve d’Italia — è destinata a essere messa a bando non appena il Comune di Palermo approverà il PUDM, procedimento previsto entro il 2027. Da quella data in poi, anche la spiaggia di Mondello seguirà le regole comuni: nuovi bandi, nuovi concessionari, nuovo corso. Per quest’estate, però, l’arenile resta com’è stato per più di un secolo.

