Ruba una Panda e travolge due poliziotti: arrestato giovane di San Giuseppe Jato, denunciata la cognata

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Una notte di concitazione, una fuga disperata e, alla fine, il peso delle responsabilità che spinge a bussare direttamente alla porta della Questura. È la cronaca di quanto accaduto a Palermo, dove un giovane di 27 anni originario di San Giuseppe Jato, identificato con le iniziali A. Q., è stato arrestato dopo una sequenza di eventi che hanno trasformato un tentato furto in una grave aggressione a pubblico ufficiale. Lo riporta Palermo Today.

Tutto ha inizio in piazza Europa. Un cittadino nota due uomini a bordo di una Fiat Panda mentre tentano di scassinare la portiera di una Smart. Scatta la telefonata al 113. Sul posto convergono le volanti dell’Ufficio prevenzione generale e del commissariato San Lorenzo. I due complici, accorgendosi di essere stati scoperti, fuggono a forte velocità, dando il via a una vera e propria caccia all’uomo tra le strade della città.

L’impatto in via dei Nebrodi

L’intercettazione avviene poco dopo in via dei Nebrodi. Quando la pattuglia intima l’alt, il conducente della Panda prende una decisione drastica: invece di frenare, preme sull’acceleratore. Nell’impatto, due agenti vengono investiti mentre il mezzo riesce a dileguarsi nel buio. Per i poliziotti feriti si renderà necessario il soccorso del 118; verranno dimessi con una prognosi di cinque giorni ciascuno.

Le indagini partono immediatamente dalla targa del veicolo. La proprietaria, una giovane residente a Palermo, viene contattata nella notte: sostiene di non sapere nulla e nega il furto dell’auto. Una versione che, fin da subito, appare fragile agli occhi degli inquirenti.

Il colpo di scena: la costituzione

Il colpo di scena arriva poco dopo. Nel cuore della notte, il 27enne si presenta spontaneamente in Questura. Ammette tutto: è lui l’uomo che era alla guida della Panda, è lui che ha investito i poliziotti. Fornisce anche l’esatta posizione del veicolo, parcheggiato in viale Michelangelo. All’interno dell’auto, gli agenti ritrovano gli arnesi da scasso utilizzati poco prima. Unico segreto che il giovane decide di non rivelare: l’identità del complice che era con lui quella notte.

Gli ulteriori accertamenti hanno permesso di chiudere il cerchio sulla dinamica familiare: la proprietaria della Panda è risultata essere la cognata del giovane. Per lei è scattata la denuncia per favoreggiamento.

La decisione del giudice

Il profilo dell’arrestato, emerso durante le verifiche, ha aggiunto ulteriori dettagli: il 27enne è risultato privo di patente di guida. Nonostante la gravità dei fatti, dopo la convalida dell’arresto da parte del GIP presso il tribunale di Palermo, non è stata applicata alcuna misura cautelare immediata nei suoi confronti. Su questa decisione ha pesato anche la condizione personale del giovane, che a breve diventerà padre. La vicenda giudiziaria non si chiude qui: la prossima udienza è stata fissata per l’autunno.