La Protezione Civile ha emesso un’allerta gialla per l’intera Sicilia nella giornata del 1° aprile 2026. La causa è il ciclone Erminio — denominazione ufficiale assegnata da EUMETNET — che in queste ore staziona praticamente sopra l’isola e non ha intenzione di andarsene in fretta. Sono previsti rovesci e temporali, localmente anche intensi, su tutta la regione.
Il ciclone Erminio: dove si trova e cosa farà nelle prossime ore
Il minimo di pressione associato al ciclone ha transitato nelle ultime ore nei pressi di Palermo, spiegando il momentaneo miglioramento registrato su alcune zone dell’isola. Ma la tregua sarà breve. Nel corso del pomeriggio e della serata, il vortice si sposterà lentamente verso est-nordest, andando a posizionarsi tra il Messinese occidentale e le isole Eolie, dove potrebbe restare “bloccato” per le successive 24-36 ore.
È questa l’ipotesi più accreditata dai modelli numerici di previsione, anche se piccoli spostamenti del centro depressionario potrebbero cambiare sensibilmente la distribuzione delle precipitazioni.

Con questa configurazione, potrebbe attivarsi una “ritornante” molto umida da nord/nord-est, in grado di scaricare accumuli di pioggia importanti soprattutto sui settori più esposti del Nord-Ovest dell’isola. In particolare, sotto osservazione ci sono le aree del Palermitano esposte a queste correnti: in questi casi basta una lieve variazione nella traiettoria del minimo per passare da piogge insistenti a fenomeni più irregolari.
Sul fronte dei venti, lo scenario più probabile vede un rinforzo soprattutto tra Palermitano occidentale e Trapanese orientale, dove le raffiche potrebbero raggiungere i 70-80 km/h. Al contrario, le zone più vicine al centro del minimo — nel caso venga confermata la posizione tra Messinese ed Eolie — potrebbero risultare relativamente più riparate dai picchi di vento, pur con condizioni di instabilità e rovesci sparsi.
Nella giornata di mercoledì il perno depressionario potrebbe tornare a transitare in prossimità dell’isola, prima di scivolare verso lo Ionio entro l’inizio di giovedì.
Il peggioramento si inserisce in un contesto più ampio che vede l’avvio della Settimana Santa con caratteristiche ancora invernali su diverse zone d’Italia: una perturbazione in discesa dal Nord Europa porterà maltempo soprattutto al Centro-Sud, con temporali e venti sostenuti. Da sabato, invece, i modelli indicano un possibile cambio di scenario: l’anticiclone delle Azzorre potrebbe riportare condizioni più stabili e un sensibile aumento delle temperature, con valori fino a 22-25°C in alcune aree.
Per il Sud, Sicilia compresa, resta comunque possibile una residua instabilità tra sabato e le giornate di Pasqua e Pasquetta, limitata soprattutto alle zone interne e montuose.



