La pubblicazione dei nuovi strumenti finanziari per la formazione professionale in Sicilia segna un passaggio cruciale per le politiche attive del lavoro nell’Isola. Le principali organizzazioni datoriali degli enti di formazione e delle agenzie per il lavoro accreditate intervengono con una dichiarazione congiunta, esprimendo soddisfazione per l’avvio dell’Avviso POC n. 1/2026 e dell’Avviso GOL 6 – seconda finestra, sottolineandone il valore strategico per l’occupazione, lo sviluppo delle competenze e il rafforzamento del sistema produttivo regionale.
Il comunicato
“Come rappresentanti delle organizzazioni datoriali degli enti di formazione e delle agenzie per il lavoro accreditate in Sicilia, esprimiamo piena soddisfazione per la pubblicazione dell’Avviso POC n. 1/2026 con una dotazione di 100 milioni di euro e dell’Avviso GOL 6 – seconda finestra per circa 23 milioni di euro.
Si tratta di due strumenti concreti e significativi che consentiranno a migliaia di siciliani disoccupati di formarsi, aggiornarsi e rafforzare le proprie competenze professionali, aumentando le proprie possibilità di inserimento nel mercato del lavoro.
Il 2026 si preannuncia un anno molto impegnativo per il sistema della formazione professionale siciliana. Siamo pronti ad affrontarlo con la stessa energia e lo stesso impegno che ci ha sempre contraddistinto.
Siamo convinti che solo attraverso una collaborazione autentica e una sinergia completa tra istituzioni pubbliche, enti di formazione – unici titolari per legge dell’erogazione della formazione professionale – e imprese, vero cuore del sistema produttivo e dello sviluppo economico della Sicilia, sarà possibile ottenere risultati duraturi e di qualità.

Gli enti di formazione accreditati hanno già dimostrato, nell’ambito dell’Avviso 7/2023 FSE+, sia nella prima che nella seconda finestra, di saper rispondere con entusiasmo e competenza alla sfida di formare in settori strategici per le imprese del territorio: edilizia, meccanica e impiantistica sono stati e continuano a essere ambiti prioritari nella distribuzione delle risorse, confermando la centralità di questi comparti per l’economia siciliana.
Guardiamo con fiducia al protocollo firmato tra la Regione Siciliana, Confindustria Sicilia e ANCE come a un ulteriore passo nella giusta direzione: quella di una formazione professionale sempre più aderente ai reali fabbisogni delle imprese e del mercato del lavoro.
La strada è tracciata, e siamo certi che percorrerla insieme porterà ai risultati che la Sicilia merita. In questa ottica, apprezziamo profondamente il lavoro che l’Amministrazione regionale sta portando avanti con determinazione sul fronte della semplificazione delle procedure amministrative e dell’efficacia gestionale. Si dà atto dell’impegno dell’Assessore Mimmo Turano, la cui azione e visione stanno contribuendo in maniera significativa a delineare un indirizzo chiaro e concreto per il sistema della formazione professionale siciliana. Snellire i processi burocratici non è un dettaglio: significa consentire agli operatori del settore di lavorare con serenità, concentrando energie e risorse su ciò che conta davvero, ovvero la qualità della formazione erogata.
Lavorando insieme, siamo certi di poter rispettare tutti gli impegni assunti, certificare la spesa entro il 31 dicembre 2026 e raggiungere i target previsti. Ma al di là dei numeri e delle scadenze, il nostro obiettivo più alto rimane un altro: creare le condizioni reali per trasferire conoscenze, competenze e saperi utili, capaci di aprire le porte del mondo del lavoro a tanti giovani siciliani che meritano un’opportunità concreta per costruire il proprio futuro.
In questo spirito, auspichiamo di poter incontrare a breve le forze produttive siciliane per definire insieme un vero e proprio gentleman’s agreement: un accordo fondato sulla fiducia reciproca e sul rispetto dei ruoli, finalizzato a costruire una seria e condivisa analisi dei fabbisogni formativi e a sviluppare modelli strutturati di coprogettazione tra enti di formazione e imprese. Un tavolo in cui ciascuno porti il proprio contributo nel proprio ambito di competenza: gli enti di formazione nel formare, le imprese nel fare impresa e nel comunicare i propri reali fabbisogni di competenze. Solo da questa complementarietà può nascere una formazione professionale davvero efficace, moderna e radicata nel territorio”.
ANFOP Sicilia
Joseph Zambito
CENFOP Sicilia
Gabriele Albergoni
FORMA Sicilia
Gabriele Leanza
FORMA.RE
Emilio Romano
ASEF
Benedetto Scuderi

