Aerolinee Siciliane, ci siamo: primo volo a maggio da Palermo e Catania

Biglietti tra 64 e 69 euro da Palermo e Catania verso Bergamo. Poi rotte per Germania e Mediterraneo. Dietro il progetto l'imprenditore Luigi Crispino, ex Wind Jet

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Stavolta sembra quella buona. Dopo anni di annunci, slittamenti e un percorso a ostacoli che avrebbe scoraggiato chiunque, Aerolinee Siciliane è pronta a staccarsi finalmente da terra. Il primo volo potrebbe partire già a maggio, e la notizia che ha fatto scattare il conto alla rovescia è l’accordo raggiunto con 4 Airways, compagnia con base a Malta che metterà a disposizione l’aeromobile necessario per inaugurare le operazioni.

L’intesa con 4 Airways: il pezzo mancante del puzzle

Per mesi il nodo principale è stato proprio questo: trovare un partner operativo in grado di fornire un velivolo e, soprattutto, il certificato di operatore aereo indispensabile per volare. La soluzione è arrivata da Malta. 4 Airways possiede già l’AOC e concederà in leasing l’aereo con cui Aerolinee Siciliane effettuerà le prime tratte. Manca solo la ratifica ufficiale dell’intesa, data ormai per imminente da chi sta seguendo la trattativa.

Un passaggio burocratico, a questo punto, più che una vera incognita. La macchina organizzativa si è messa in moto e dai canali ufficiali della compagnia trapela un’accelerazione evidente nelle comunicazioni e nei preparativi.

Da Palermo e Catania a Bergamo: i primi voli

La rotta inaugurale collegherà la Sicilia con l’aeroporto di Orio al Serio, terzo scalo dell’area milanese e snodo strategico per chi deve raggiungere la Lombardia e il Nord Italia. I voli partiranno sia da Palermo che da Catania, coprendo così i due bacini principali dell’isola.

Il prezzo? Tra 64 e 69 euro a tratta per i collegamenti nazionali, almeno stando alle anticipazioni diffuse dalla società. Una cifra pensata per essere competitiva e per mandare un messaggio chiaro: si può volare da e per la Sicilia senza dover accendere un mutuo, soprattutto nei periodi di punta quando le tariffe delle altre compagnie raggiungono livelli che rasentano l’indecenza.

I biglietti dovrebbero essere messi in vendita nei prossimi giorni.

Non solo Bergamo: in programma Germania e Mediterraneo

L’ambizione non si ferma alla tratta siciliana per eccellenza. Una volta avviati i primi collegamenti, Aerolinee Siciliane punta ad allargare il raggio d’azione con voli verso la Germania e almeno una destinazione nel bacino del Mediterraneo. Un piano di espansione graduale, costruito per crescere senza fare il passo più lungo della gamba.

Chi c’è dietro: Luigi Crispino e l’eredità Wind Jet

Il nome che ricorre più spesso quando si parla di questo progetto è quello di Luigi Crispino, imprenditore catanese che nel trasporto aereo siciliano ci è praticamente cresciuto. Crispino è stato tra i protagonisti della stagione di Wind Jet, la compagnia low cost che per anni ha rappresentato l’unica alternativa concreta al duopolio delle grandi compagnie sulle rotte isolane, prima di finire travolta dalla crisi nel 2012.

L’esperienza accumulata in quella vicenda, con i suoi successi e i suoi errori, è il bagaglio con cui Crispino ha costruito Aerolinee Siciliane. Il modello societario è diverso: azionariato diffuso, con migliaia di piccoli investitori siciliani che hanno creduto nel progetto mettendo mano al portafoglio. Una compagnia nata dal basso, almeno nelle intenzioni.

Il payoff scelto per il nuovo sito internet — “L’aria pulita di cui non sapevi di aver bisogno” — racconta bene la filosofia: proporsi come alternativa pulita e trasparente in un mercato che i siciliani percepiscono come ostile e speculativo.

La sfida vera inizia adesso

Entusiasmo a parte, le incognite non mancano. Il settore aereo è spietato, i margini sono risicati e la concorrenza di colossi come Ryanair e Wizz Air non fa sconti a nessuno. Partire con un solo aeromobile significa avere zero margine di errore: un guasto tecnico, un ritardo nella catena operativa, e il castello rischia di crollare prima ancora di essere costruito.

Ma se il cronoprogramma verrà rispettato e i voli partiranno davvero a maggio, per la Sicilia potrebbe aprirsi una pagina nuova. Più concorrenza sulle rotte significa prezzi più bassi, e prezzi più bassi significano un diritto alla mobilità che per troppi anni è stato negato a chi vive su un’isola.

I prossimi giorni diranno se questa volta il decollo è davvero quello definitivo.

 

 

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Giornalista pubblicista, direttore responsabile di DirettaSicilia.it e Monrealelive.it. Collaboratore di varie testate, tra cui BlogSicilia.it, SiciliaFan.it e donnaclick.it
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