Pedinata e accoltellata alle spalle da uno sconosciuto, il dramma di Anna Luigia: polmone perforato

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L’incubo nel cuore di Palermo. Ieri, intorno alle 18:30, una donna di 56 anni, Anna Luigia Tricarico, è stata vittima di un brutale e apparentemente immotivato tentato omicidio a pochi passi da Villa Zito. L’aggressione si è consumata nella zona di via Libertà: la donna, originaria di Bari e impiegata in un call-center, è stata pugnalata alla schiena subito dopo essere uscita da un salone di parrucchiere.

​Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori della Squadra Mobile, l’aggressore l’avrebbe puntata e seguita a distanza. Uscito da un bistrot della zona che frequentava abitualmente, l’uomo ha pedinato la cinquantaseienne mentre questa si dirigeva a piedi verso la propria auto, parcheggiata nella vicina via Mondini. Nel tratto poco illuminato che congiunge via Libertà a via Di Marco, è scattata la violenza: un unico, violento fendente sferrato alle spalle, prima di darsi a una rapida fuga.

​Nonostante la gravità della ferita, la donna ha trovato la forza di trascinarsi nuovamente verso la parruccheria per implorare aiuto. Soccorsa immediatamente dal personale del negozio, è stata affidata alle cure del 118, giunto sul posto insieme alle volanti della Polizia.

​Le condizioni della vittima sono apparse subito disperate. Trasportata d’urgenza all’ospedale Villa Sofia, i medici hanno riscontrato una lesione profonda circa cinque centimetri che ha perforato un polmone, sfiorando per pochi millimetri il cuore. Attualmente si trova ricoverata in prognosi riservata.

​La risposta delle forze dell’ordine è stata immediata. Grazie alle testimonianze raccolte sul posto e all’acquisizione fulminea dei filmati di videosorveglianza dei locali commerciali della zona, il volto dell’aggressore ha iniziato a circolare sugli smartphone degli agenti.
​La caccia all’uomo si è conclusa a breve distanza dal luogo del crimine, nell’abitazione del presunto responsabile: Massimo Gagliardo De Stefano, 53 anni. L’uomo, che secondo le prime indiscrezioni soffrirebbe di disturbi psichiatrici e sarebbe in carico a strutture specializzate, è stato condotto in Questura in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio. Durante l’interrogatorio non sarebbe stato in grado di fornire una spiegazione lucida del gesto. Gli inquirenti sono ora al lavoro per capire se vittima e carnefice si conoscessero o se si sia trattato dell’ennesimo, tragico episodio di violenza casuale.

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