Ospedale Civico, Tac da oltre un milione mai utilizzata: il blitz di La Vardera

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“Ho fatto una visita ispettiva al Civico di Palermo ed è agghiacciante sapere che abbiamo comprato un anno fa una Tac che è costata circa 1 milione e 300 mila euro e che ancora oggi è ferma in una stanza. Sono andato a verificare con i miei occhi perché quando è arrivata questa segnalazione non potevo crederci, ma purtroppo era proprio così. C’era anche il direttore sanitario del Civico, Domenico Cipolla, che mi ha accompagnato a vedere la Tac. Chiaramente qui il problema non è la gestione dell’azienda ma una carenza di organico che la politica non può rimanere a guardare. Questa Tac, infatti, si trova in un punto strategico e permetterebbe di avere risultati rapidi e veloci nella gestione delle emergenze. Dopo il blitz, ho subito preparato un’interrogazione urgente all’assessore alla Sanità, e una richiesta di convocazione urgente dei vertici della azienda, in commissione sanità. Ringrazio il Codacons che ha richiesto invece invio degli ispettori ministeriali. Non è accettabile che un macchinario di ultima generazione non venga utilizzato e rimanga fermo per quasi un anno. Quando si tratta di salute delle persone non si può aspettare”. A dirlo il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.

La replica dell’Arnas

“E’ opportuno precisare in premessa che siffatta apparecchiatura Tac da destinare anche all’attivita’ di pronto soccorso, posto l’elevato volume di prestazioni registrato dalla nostra azienda, ha l’obiettivo di perfezionare ulteriormente il livello di sevizio offerto all ‘utenza, ovvero il fatto che non sia ancora stata attivata NON incide in alcun modo sull ‘erogazione del servizio pubblico connesso. L ‘azienda infatti e’ dotata di altre due Tac . Quindi la Tac di che trattasi – che e ‘ stata acquistata con i fondi della pandemia all’epoca- e’ finalizzata ad un ulteriore miglioramento del servizio. Quest’ultimo comunque si sottolinea che e’ svolto in atto in modo ottimale ed efficiente a prescindere da essa. Va altresi’ precisato che per consentire l ‘effettiva prestazione diagnostica connessa, oltre l’apparecchiatura di tac in se’ , occorrono attrezzatture tecniche di ausilio. Ovvero apparecchiature ulteriori a supporto stante la tipologia eterogenea di pazienti che possono necessitare ovviamente di siffatta diagnostica in accesso ai PS . Vale a dire ad esempio i cd respiratori usati dagli anestesisti per pazienti in coma, o ancora l ‘iniettore del mezzo di contrasto.. e quant altro di necessario. Le fasi e gli iter anche burocratici di approvvigionamento hanno richiesto fisiologici tempi tecnici pertanto. Inoltre, essendo allocata in un ambiente nuovo e’ stato necessario reperire anche gli arredi. Oltre cio’ va evidenziato che trattandosi di un apparecchio di ultima generazione, rispondente ad elevati standard innovativi tecnologici, e’ richiesto un aggiornamento ed una specifica formazione del personale per assicurare perfomance ottimali e sicure per i pazienti. Questa fase formativa, definita tecnicamente “ application “ si svolge in piu’ step e l ‘azienda ne ha gia ultimati due. Altresi’ e’ stato reperito anche ulteriore personale dedicato. Il tutto quindi ha richiesto tempi tecnici per definire in modo ottimale anche tutto il processo connesso all’utilizzo della macchina, al fine di offrire complessivamente la qualità ottimale e tecnicamente congrua del servizio inerente a siffatta diagnostica e allo scopo di erogarlo in linea con tutti gli standard specificamente richiesti nel caso di specie atti a garantire qualità e sicurezza delle cure e delle specifiche prestazioni.

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