
Un intervento provvidenziale e una freddezza fuori dal comune hanno trasformato quella che poteva essere una tragedia in una storia a lieto fine. È successo ad Agrigento, per la precisione nel quartiere Villaggio Mosè, dove un neonato di appena sei mesi è stato strappato alla morte grazie alla prontezza degli operatori del 118.
Tutto è iniziato con una chiamata frenetica al centralino d’emergenza: i genitori segnalavano che il piccolo presentava schiuma alla bocca e non riusciva più a respirare, probabilmente a causa di un rigurgito. In pochissimi minuti, l’ambulanza della Gise è giunta sul posto. L’infermiere Sandro Bennici, compresa immediatamente la gravità della situazione, non ha esitato: ha praticato le manovre di disostruzione delle vie aeree sul lattante.
Dopo attimi di estrema tensione, il piccolo ha espulso il liquido (presumibilmente latte materno) che gli ostruiva la gola, tornando finalmente a respirare in modo regolare. Una volta stabilizzato, il bambino è stato trasferito con una seconda ambulanza medicalizzata all’ospedale San Giovanni di Dio per i controlli di rito, ma la paura più grande era ormai passata.
Il successo dell’operazione è stato commentato con orgoglio da Riccardo Castro, presidente della Seus 118 Sicilia: «Questo intervento è la prova tangibile della professionalità e della prontezza operativa dei nostri operatori. Un plauso a chi, ogni giorno, mette la propria competenza al servizio della vita».



