
Un vero e proprio kit per l’offesa e lo spaccio quello scoperto dai Carabinieri durante un controllo mirato nel territorio di Capaci. L’operazione, condotta con il supporto fondamentale delle unità cinofile di Palermo Villagrazia, ha portato all’arresto di un giovane palermitano di 21 anni, ora rinchiuso nel carcere “Pagliarelli”.
Le accuse nei suoi confronti sono pesanti: produzione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, oltre alla detenzione e alterazione di armi clandestine. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto una pistola originariamente a salve, ma trasformata artigianalmente in un’arma comune da sparo attraverso la saldatura di una canna. Una modifica letale, completata dalla presenza di un caricatore, tre cartucce e cinque bossoli calibro 7,65.
Oltre all’arma, i Carabinieri hanno sequestrato 150 grammi di hashish e tutto il materiale necessario per il confezionamento delle dosi. Nella stessa operazione è rimasto coinvolto anche il fratello dell’arrestato, denunciato a piede libero per concorso nell’attività di spaccio.
L’intervento si inserisce in un clima di alta tensione per la cittadina alle porte di Palermo. Solo pochi giorni fa, Capaci era stata teatro di una violenta rissa tra giovani palermitani (alcuni provenienti dal quartiere Marinella) sfociata in un accoltellamento. Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma non si esclude che i controlli a tappeto di questi giorni servano anche a far luce sui legami tra la criminalità locale e i recenti fatti di sangue.



