
Il passaggio del Ciclone Harry ha lasciato dietro di sé una scia di fango e devastazione nelle campagne del Siracusano. Il bilancio più drammatico arriva dalla zona di Fonte Ciane, dove un intero allevamento è stato travolto dalla furia degli elementi. Un gregge di oltre 400 pecore è rimasto intrappolato dall’improvviso innalzamento del livello dell’acqua: nonostante il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, che sono riusciti a trarre in salvo parte degli animali, la conta delle carcasse resta pesantissima.
A dieci giorni dall’evento calamitoso, la ferita resta aperta non solo per il danno economico subito dall’allevatore, ma anche per la gestione dell’area. Decine di carcasse giacciono ancora sui terreni agricoli, ormai in avanzato stato di decomposizione. I residenti e i proprietari dei fondi limitrofi hanno lanciato numerosi allarmi a causa del cattivo odore insopportabile che sta rendendo l’aria irrespirabile, denunciando il rischio di una crisi igienico-sanitaria.
La macchina dei soccorsi e della bonifica si è messa in moto con il coinvolgimento dei veterinari dell’Asp di Siracusa. Le operazioni di smaltimento, rese complesse dalla natura del terreno ancora saturo d’acqua, dovrebbero giungere a una risoluzione entro la fine della settimana. L’obiettivo è rimuovere i resti degli ovini secondo i protocolli previsti per le calamità naturali, scongiurando contaminazioni del suolo e delle falde.



