Maltempo estremo in Sicilia da lunedì: venti oltre 120 km/h e rischio alluvioni

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Maltempo estremo in arrivo sulla Sicilia: venti da tempesta, onde fino a 10 metri e piogge alluvionali. Questa la previsione in sintesi. Si preannuncia una settimana da incubo per la Sicilia, in particolare per i versanti ionici e centro-orientali dell’Isola. I modelli meteorologici confermano l’arrivo di una perturbazione eccezionale tra lunedì sera e mercoledì, con condizioni che potrebbero rivelarsi tra le più severe degli ultimi anni.

Venti da tempesta e mare in burrasca

Le previsioni non lasciano spazio a interpretazioni ottimistiche: le raffiche di vento potrebbero raggiungere e superare i 120-130 km/h, toccando il grado F11 della scala Beaufort. Il mare, soprattutto sullo Ionio e sullo Stretto di Sicilia, potrebbe raggiungere il grado F8 della scala Douglas, ovvero “mare di tempesta”. Al largo sono attese onde fino a 7 metri, con picchi che potrebbero toccare i 10 metri. Le mareggiate lungo le coste esposte ai venti – in particolare quelle di Siracusa, Catania e Messina – si preannunciano di rara potenza.

Piogge abbondanti e rischio alluvionale

Da martedì, e per almeno 4-5 giorni, le zone orientali saranno interessate da precipitazioni abbondantissime. Gli accumuli pluviometrici previsti potrebbero raggiungere valori a tre cifre in alcune aree, con un rischio concreto di criticità idrogeologiche. La zona potenzialmente più colpita è quella dove potrebbe attivarsi il cosiddetto “effetto Alcantara”: la particolare conformazione orografica incanalerà il flusso sciroccale, creando una sorta di imbuto che concentrerà le piogge in modo anomalo.

Ciclone, TLC o Medicane? Facciamo chiarezza

In questi giorni si è parlato molto dell’arrivo di un “ciclone” sulla Sicilia, generando confusione. Chiariamo: ogni area di bassa pressione atmosferica viene tecnicamente chiamata “ciclone” o “depressione”. In questo caso si parla di ciclone afro-mediterraneo perché la perturbazione si svilupperà nel cuore dell’Algeria per poi completare la sua evoluzione sul Mediterraneo.

Alcuni modelli ipotizzano addirittura la formazione di un TLC (Tropical Like Cyclone) o Medicane, ovvero un ciclone con caratteristiche tropicali: cuore caldo nei bassi strati atmosferici e centro depressionario allineato tra quota e suolo. L’area depressionaria dovrebbe raggiungere valori barici attorno ai 995 hPa: non bassissimi, ma sufficienti – in combinazione con l’anticiclone sui Balcani – a generare un gradiente barico intenso e quindi venti molto forti.

Raccomandazioni

Gli esperti invitano a seguire gli aggiornamento i e a non sottovalutare la situazione, pur evitando allarmismi ingiustificati. Per le comunicazioni ufficiali su allerte e pre-allerte meteo, è fondamentale affidarsi esclusivamente agli enti preposti come la Protezione Civile.

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