Si chiude ulteriormente il cerchio attorno alla banda che, lo scorso 27 agosto, seminò il panico nella filiale Credem di via Città di Palermo, a Bagheria. I Carabinieri della Sezione Operativa locale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 33enne originario di Altofonte, ritenuto uno dei componenti del commando che riuscì a sottrarre oltre 6mila euro.
L’indagato, la cui posizione è stata vagliata dal GIP del Tribunale di Termini Imerese su istanza della Procura, è accusato di aver partecipato attivamente all’assalto insieme a tre complici (già finiti in manette lo scorso 30 settembre) e ad altri due soggetti tuttora ricercati.
Un commando di professionisti: il modus operandi
Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dall’Arma, non si è trattato di un colpo improvvisato. Gli inquirenti descrivono il gruppo come composto da “rapinatori esperti”. Le immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza mostrano infatti una sequenza studiata nei minimi dettagli: l’arrivo a bordo di un’auto rubata e l’irruzione nell’istituto di credito – in quel momento pieno di clienti – con volti travisati da bandane, guanti e sofisticate maschere in silicone per eludere il riconoscimento.
Nonostante l’arresto del 33enne di Altofonte rappresenti un passo decisivo, l’inchiesta non può dirsi conclusa. I militari sono ancora sulle tracce degli ultimi due malviventi che hanno preso parte alla rapina. I frame dei filmati di sicurezza restano al centro degli approfondimenti investigativi per dare un nome e un volto agli ultimi componenti della banda ancora a piede libero.



