L’inverno ha rotto gli indugi sulla Sicilia, portando con sé un brusco calo termico e venti tesi di matrice occidentale. Come ampiamente previsto dai modelli meteorologici, la prima ondata di aria fredda ha colpito in modo irregolare, concentrando i fenomeni più intensi sui settori orientali. Nel Messinese e nell’area dell’Etna, la dama bianca si è spinta fino a quote collinari, imbiancando i rilievi tra gli 800 e i 900 metri.
Più timida l’instabilità sul Palermitano e nella Sicilia occidentale, dove si sono registrate piogge intermittenti, locali grandinate e fugaci nevicate solo oltre i 1000 metri, con accumuli poco significativi.
Le previsioni: pioggia dal Tirreno e quota neve in rialzo
Nelle prossime ore è atteso un nuovo impulso instabile proveniente dal Tirreno. Il satellite mostra rovesci diffusi in avvicinamento, che colpiranno principalmente le coste settentrionali e i settori centro-occidentali. Non si escludono piccole grandinate in concomitanza con i piovaschi più intensi. Tuttavia, la quota neve è destinata a subire un temporaneo rialzo: il richiamo di correnti più miti nei bassi strati porterà il limite dei fiocchi sopra i 1200 metri tra la mattinata e il pomeriggio.
Maestrale di burrasca e mari agitati
Il vero protagonista resta il vento. Raffiche di Maestrale continueranno a sferzare l’isola con punte di 60-80 km/h, rendendo il Tirreno e il Canale di Sicilia agitati o molto agitati. Massima attenzione lungo le coste esposte alle mareggiate e sui rilievi montuosi.
Sabato e domenica: arriva l'”Articata Bis”
Dopo una breve tregua, il weekend vedrà un nuovo affondo di aria artica. Questa seconda perturbazione colpirà con maggiore decisione il Nord della Sicilia, portando temperature di 4-5°C inferiori alla media stagionale. Si tratterà di un passaggio rapido ma incisivo, con nevicate più generose sulle montagne e venti di burrasca da Nord-Ovest. Questa fase di freddo intenso dovrebbe attenuarsi a partire dal 13 gennaio, quando è previsto un graduale aumento delle temperature.



