La polizia ha arrestato un diciassettenne accusato di diversi reati, tra cui atti sessuali con una minorenne, pianificazione di un attacco con l’acido e appiccare incendi dolosi. L’indagine condotta dalla Digos ha portato alla luce un inquietante quadro fatto di violenza, ossessione e crimini ambientali.
Rapporti con una tredicenne e piani di vendetta
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe intrattenuto rapporti sessuali con una ragazzina non ancora quattordicenne. Quando la giovane avrebbe iniziato a frequentare un altro coetaneo, il diciassettenne avrebbe pianificato di sfregiarla gettandole dell’acido sul volto, con l’intento di punirla e marchiarla permanentemente. Una telefonata della madre della vittima per convincerlo a interrompere la relazione non lo avrebbe fatto desistere dai suoi propositi.
Piromane seriale dietro gli incendi degli anni scorsi
Oltre agli abusi e ai piani criminali, gli investigatori ritengono che il giovane sia responsabile di numerosi incendi dolosi che negli anni scorsi avevano devastato vaste aree boschive nei dintorni di Palermo. In particolare i roghi dell’estate 2023 e del settembre 2022, quando le fiamme avevano raggiunto i centri abitati arrecando danni ad abitazioni e aziende. Dalle indagini è emerso inoltre che il diciassettenne era intenzionato a provocare nuovi incendi durante l’attuale estate.
Rinvenute armi e stupefacenti
Durante le perquisizioni sono state rinvenute nella disponibilità del giovane varie armi tra cui carabine, pugnali e un machete, oltre a cartucce e pistole giocattolo. Inoltre sono state sequestrate diverse bottiglie contenenti acceleranti per appiccare gli incendi e piante di cannabis.
Un quadro inquietante quello emerso dalle indagini, che ha portato all’arresto del diciassettenne, ora a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile. La polizia ha agito con tempestività per fermare una escalation di crimini violenti e ambientali.



