Decisa impennata in Sicilia, ora aumentano anche i ricoveri

L’andamento dei contagi si è accompagnato anche un incremento del 26% di nuove ospedalizzazioni settimanali

In Sicilia si assiste a un vero e proprio picco di contagi e sono in aumento anche le ospedalizzazioni secondo il bollettino Dasoe inviato dalla regione siciliana. Intanto l’isola si appresta a entrare in zona gialla ma il rischio è che l’emergenza possa aggravarsi ancor di più dopo le feste.

Picco massimo della curva epidemica

Sono 13.655 i nuovi casi registrati nella settimana appena trascorsa, tra il 20 e il 26 dicembre. Si tratta di una ulteriore crescita del contagio con un incremento di oltre il 47% rispetto alla settimana precedente. L’incidenza cumulativa settimanale è aumentata al valore di 282 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. Le fasce d’età che hanno continuato a sostenere la curva epidemica risultano ancora quelle giovanili e in particolare tra i 19-24 anni (467,9), tra i 6/10 anni (457,7) e 14/18 anni (435,9), seguite da quella tra i 3 ed i 5 anni (247).

Aumentano i ricoveri

L’andamento dei contagi si è accompagnato anche un incremento del 26% di nuove ospedalizzazioni settimanali (444 nuove ospedalizzazioni) con ricadute sull’occupazione dei posti letto in area medica, in crescita rispetto alla settimana precedente. Meno di uno su cinque ricoverati ha un’età inferiore ai 50 anni.

Le raccomandazioni

“L’attuale scenario è condizionato dalla percentuale di quanti non hanno aderito alla campagna vaccinale o hanno un calo di protezione dal contagio dopo circa sei mesi dalla seconda dose, nonché dalla diffusione delle varianti a maggiore trasmissibilità. Alla luce della risalita del trend epidemico, con riflessi sulle nuove ospedalizzazioni e sulla prevalenza di casi ospedalizzati in area medica, le ASP sono chiamate a intensificare la campagna vaccinale allo scopo di estendere la copertura nelle fasce di età infantili, recuperare quanti ancora non si sono vaccinati ed infine somministrare le dosi booster nella popolazione che ha superato i 150 giorni dal completamento del primo ciclo”.


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