L’omicidio per le attenzioni alla nipote scoperte, mistero svelato dopo 23 anni

Così dopo 23 anni i Carabinieri risolvono un il caso di un omicidio

Le attenzioni dello zio nei confronti di una nipote minorenne, la scoperta del padre che lo tiene alla larga e l’omicidio. Così dopo 23 anni i Carabinieri risolvono un il caso di un omicidio.

Benedetto Ganci venne ammazzato nelle campagne di Fulgatore, nel Trapanese. Fino ad oggi un caso irrisolto per mancanza di prove. Dopo due decenni però il caso è stato riaperto e la Procura ha ordinato l’arresto di Antonino Adamo, oggi 69enne.

Secondo le ricostruzioni dei Carabinieri, Adamo avrebbe ucciso Ganci a colpi di paletti in cemento. Un mistero arrivato fino ai giorni nostri.

Le indagini sono state riaperte dalla Procura di Trapani dopo che una delle figlie della vittima, nell’agosto 2020 si era rivolta al Comandante dei Carabinieri di Salemi. La decisione perché continuava a nutrire sospetti sul presunto autore dell’omicidio. Gli spunti offerti dalle dichiarazioni della giovane, che all’epoca dei fatti era ancora minorenne, hanno portato alla riapertura del caso, vicenda che vent’anni prima era stata archiviata a carico di ignoti per la ritenuta insufficienza di elementi a carico dell’indagato.

Gli investigatori hanno approfondito le indagini tramite intercettazioni e attraverso l’incrocio di dichiarazioni rese da numerose persone informate sui fatti. Il lavoro di ricostruzione, nonostante il lungo periodo di tempo intercorso, ha consentito quindi di raccogliere gravi indizi nei confronti dell’odierno arrestato.

L’uomo, secondo quanto emergerebbe, avrebbe covato per diversi anni un sentimento di profondo astio verso il cognato in quanto quest’ultimo, intuendo le morbose attenzioni, anche di natura sessuale, mostrate dall’Adamo nei confronti delle sue figlie. Lo avrebbe redarguito in più occasioni intimandogli di restare lontano dalle nipoti. La vittima, pertanto, sarebbe stata ritenuta un ostacolo ai desideri sessuali nutriti dall’indagato nei confronti, in particolar modo, di una nipote all’epoca minorenne.

Ganci sarebbe stato attirato dall’Adamo in orario serale pressoo un casolare di campagna, isolato rispetto al centro abitato, e lì barbaramente ucciso. Un movente che risulterebbe, per citare le parole del GIP di Trapani “un’importante chiave di lettura del quadro indiziario raccolto, consentendo di iscrivere in una cornice unitaria i pezzi del puzzle investigativo”.

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