Concetta Conigliaro uccisa e bruciata a San Giuseppe Jato, “Le passerelle sono finite”

Nel giorno dedicato alla lotta alla violenza sulle donne non se ne parla

“Anche quest’anno ti ricordiamo cosi. Ormai pure le passerelle sono finite”. Con queste parole l’ex sindaco di San Cipirello ricorda la morte di Concetta Conigliaro, vittima di un terribile femminicidio. La donna, a soli 27 anni, venne uccisa dal marito Salvatore Maniscalco, condannato a 20 anni.

Di Concetta Conigliaro però a San Giuseppe Jato e a San Cipirello oggi, giorno dedicato alla lotta alla violenza sulle donne, non se ne parla. Lo fa notare l’ex sindaco nel suo breve post sui social. Ed effettivamente nei due centri jatini non vi sono stati eventi in ricordo di Concetta, eventi che in tutta Italia oggi si sono organizzati nel ricordo delle vittime e nel segno della sensibilizzazione.

Era il 9 aprile del 2014 e a San Giuseppe Jato Concetta Conigliaro venne uccisa dal compagno, il suo corpo venne dilaniato e dato alle fiamme. Dopo 4 anni vi furono i funerali. Del suo corpo non restò quasi nulla se non circa 250 grammi di resti ossei. I resti di Concetta furono ritrovati il 7 giugno del 2014 nelle campagne tra San Cipirello e Partinico su indicazione proprio del marito.

Concetta aveva denunciato le violenze del marito ma non bastò a salvarla dalla furia omicida. Una storia simile a quelle che i giornali sono costretti a raccontare fin troppo spesso. San Giuseppe jato e San Cipirello vennero sconvolti da quel sanguinoso fatto di cronaca ma oggi nessuno sembra ricordarlo.

In memoria di Concetta Conigliaro


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