A Catania c’è l’inferno, città in ginocchio dopo bomba d’acqua (VIDEO)

I video da Instagram ripresi durante la'alluvione di questa mattina a Catania

Continua in Sicilia l’allerta rossa per il rischio legato al ciclone mediterraneo. A Catania sono momenti difficili. Strade come fiumi, automobilisti bloccati all’interno dei mezzi. La situazione alle pendici dell’Etna è molto complicata.

Vigili del fuoco e Protezione civile non hanno smesso di lavorare a causa di un violentissimo nubifragio che si è abbattuto nel catanese. A Catania le strade si sono trasformate in torrenti. La situazione più complicata tra via Etnea e piazza Roma. Diversi gli alberi caduti e le attività commerciali allagate. Numerose le auto rimaste bloccate a causa dell’acqua alta fino a mezzo metro. Innumerevoli i disagi anche in provincia di Catania dove si registrano allagamenti e frane.

La circolazione stradale in tilt

A causa delle intense precipitazioni, la Tangenziale Ovest di Catania è provvisoriamente chiusa al traffico, in direzione Messina, al km 3,200. La sede autostradale è allagata all’altezza di Gravina di Catania. In direzione Siracusa il traffico è fortemente rallentato. Il personale di Anas e le squadre di manutenzione sono al lavoro per ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile. Sospese anche le corse della Metropolitana di Catania a causa dell’acqua che è arrivata. Il personale di Anas ha chiuso alla circolazione la strada statale 192 “Della Valle del Dittaino” in prossimità del km 81, a Catania, per lo straripamento del fiume Simeto, che ha allagato la sede stradale.

Riunione in prefettura

Intanto per le 16.30 è stata fissata una riunione nei locali della prefettura per fare il punto della situazione. All’incontro prenderà parte anche il capo del dipartimento della Protezione civile Salvo Cocina, i sindaci dei comuni maggiormente colpiti e i vertici delle forze dell’ordine. Presenti anche polizia di fronteria e responsabili di esercito, Asp, Enac, Rfi ed Enel.

Musumeci chiede lo stato di calamità

Mentre Musumeci ieri ha proclamato lo stato di emergenza sull’Isola, si sta procedendo a una prima ricognizione dei danni. Il presidente della regione  riunirà il governo regionale per deliberare lo stato di emergenza e chiedere a Roma la dichiarazione dello stato di calamità.


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