Superbonus 110% tagliato per finanziare il Reddito di Cittadinanza

Per finanziare il reddito di cittadinanza il governo ha dovuto sacrificare altri interventi. È il superbonus 110% che riceve una scure non indifferente

Il Governo nazionale stanzia un miliardo in più per finanziare il reddito di cittadinanza ma “cancella” i bonus edilizi per il rilancio dell’economia. Così migliaia d’italiani non potranno più ristrutturare a costo zero la propria casa, un fatto che agevolerebbe l’economia, a causa del reddito di cittadinanza che produrrebbe, almeno fino a oggi, disoccupazione e fannulloni. Intanto oggi scoperti altri due furbetti, uno a Palermo e uno a Bagheria. 

Limitato il super bonus 110%

Mentre viene limitata la possibilità di usufruire del superbonus 110% e del bonus facciate, viene aumentato il fondo del reddito di cittadinanza di circa un miliardo di euro. Il Reddito di cittadinanza, ricordiamo, fino a oggi non ha creato posti di lavoro e sviluppo, tranne qualche caso. E piuttosto che continuare a dare una scossa all’economia del paese, il governo starebbe pensando di continuare a elargire il beneficio.

Bel 8,8 miliardi per il Rdc

Sono ben 8,8 i miliardi per il Reddito stanziati per l’anno 2022. Una cifra che si aggira ai fondi per il 2021. È questo il “pacchetto” di provvedimenti contenuti nella manovra economica che sono stati oggetto di un lungo braccio di ferro tra i partiti della maggioranza. A difendere il reddito di cittadinanza c’erano il sia il M5S che il Pd. Tra le misure si prevede che scatterà un meccanismo di décalage dell’assegno, in caso di rifiuto della seconda offerta di lavoro. Il governo, dal canto suo, ha anche annunciato una stretta sui controlli anti furbetti. Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe anche quella di semplificare l’accesso agli sgravi contributivi per le aziende che assumono i percettori del Rdc.

Addio alla proroga del superbonus

Come detto, per finanziare il reddito di cittadinanza il governo ha dovuto sacrificare altri interventi. È il superbonus 110% che riceve una scure non indifferente. Nonostante la proroga al 2023, infatti, non potranno più accedere ai benefici i proprietari di villette e immobili fino a 4 unità immobiliari. Addio anche al bonus facciate al 90% a partire dal dicembre 2021. Un fatto che taglia le gambe a migliaia di proprietari che speravano di poter eseguire i lavori anche nel 2022. La proroga riguarda solo condomini e case popolari.


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