Partinico trasformata in “capitale della droga”, 30 indagati, i nomi degli arrestati

Accertata un'attività di spaccio che partendo da Partinico si estendeva ad altri comuni della provincia palermitana come Balestrate, Trappeto, Camporeale, San Cipirello e nel Trapanese

La Polizia di Palermo ha eseguito una misura cautelare nei confronti di 30 persone accusate di far parte di un’organizzazione criminale che smerciava cocaina. Undici sono state arrestate, 15 sono finite ai domiciliari e a 4 è stato notificato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

I nomi degli arrestati: in carcere

Nunzio Arculeo, Michele Oliveri, Bernardo Arminio, Giuseppe Lunetto, Davide Belladonna, Salvatore Mattina, Salvatore Gugliotta, Antonina Vitale, Michele Casarrubia, Leonardo Casarrubia.

I nomi degli arrestati: ai domiciliari

Ai domiciliari Giuseppe Militello, Angela Donatella Barretta, Serena Rosa Calandrino, Valentina di Gesù, Gaspare Mulè, Francesco Nevoloso, Vittoria Cannizzo, Lucia Cusumano, Pietro Di Marco, Vincenzo Cannavò, Rosalia Aiello, Sebastiano Stassi, Mariella Piazza, Federica scollo, Pietro Lo Bue.

Droga da Partinico a Balestrate, Trappeto, Camporeale, San Cipirello

Le indagini hanno accertato un’attività di spaccio che partendo da Partinico si estendeva ad altri comuni della provincia palermitana come Balestrate, Trappeto, Camporeale, San Cipirello, nonché del trapanese come Alcamo, Castellammare del Golfo, Santa Ninfa, Gibellina, Mazara del Vallo. L’organizzazione gestiva grossi traffici di droga con un rilevante giro d’affari per la numerosissima clientela che nel tempo era stata fidelizzata.
Gli uomini che gestivano le basi di spaccio facevano ricorso anche alla violenza per il recupero dei crediti.
L’associazione portava avanti la sua attività senza temere d’incappare nelle indagini delle forze dell’ordine.

La banda usava i bambini per spacciare

Il questore di Palermo, banda usava bambini per spaccio – “Siamo di fronte a una indagine che svela una rete di pusher e galoppini che spacciavano anche utilizzando bambini”. Lo ha detto il questore di Palermo, Leopoldo Laricchia, in conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’operazione antidroga denominata “Mirò” che ha portato all’esecuzione di 30 misure cautelari. I poliziotti del commissariato di Partinico, con personale della Squadra Mobile, hanno eseguito 11 arresti in carcere, 15 ai domiciliari e 4 obblighi di firma. La “rete” era capeggiata da due pregiudicati. Uno dei quali “è il nonno – dice il questore – che, mentre accompagnava la nipotina di 9 anni in piscina, contestualmente spacciava la cocaina”. Non solo: utilizzava la piccola anche per il conteggio del denaro riscosso. “Una volta la bimba – ha riferito il questore – vedendo un film in tv ha detto al nonno: ma fanno quello che facciamo noi, che imbottiamo le persone di droga?”.


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