Corleone, zona rossa chiesta a Musumeci: troppe riunioni familiari

L'amministratore comunale ha inoltrato al presidente della Regione la richiesta di una nuova stretta

Corleone sarà zona rossa. Iniziano a preoccupare i numeri dei contagi che stanno venendo fuori nella città in provincia di Palermo a tal punto che l’amministrazione comunale ha chiesto al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci la dichiarazione dei della zona rossa.

A Corleone è emergenza

Si è svolta nel pomeriggio di ieri una riunione tra sindaco, dirigenti scolastici, rappresentanti delle forze dell’ordine locali, dell’Azienda sanitaria provinciale e della Protezione civile per discutere dell’emergenza a Corleone. In città si sarebbe superata nel giro di pochi giorni la soglia critica che impone misure più restrittive.

I numeri dell’emergenza

In città ci sono 70 persone positive (di cui 41 con sospetta variante inglese). Da lunedì 26 aprile ad oggi i casi accertati sono stati 53 (37 tamponi molecolari e 16 rapidi di cui si aspetta conferma con il molecolare).
“In considerazione dell’elevato numero di soggetti positivi e del diffondersi della variante inglese, oltre che della grande quantità di persone in quarantena per contatti con positivi, il sindaco ha richiesto al presidente della Regione Siciliana l’istituzione della zona rossa per la città”, si legge in una nota dell’amministrazione comunale.

Sotto accusa feste familiari e riunioni

Sotto accusa, almeno sentendo qualche cittadino di Corleone, ci sarebbero riunioni familiari e incontri organizzati già dalle festività pasquali e in occasione del 25 aprile. L’appello delle autorità è sempre quello di evitare al massimo gli incontri tra parenti e utilizzare sempre mascherine e disinfettanti.

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