Il Palermitano verso nuova stretta, Salvini, “Stop a coprifuoco e riaperture”

L'intenzione sarebbe quella di prolungare la stretta fino al 3 maggio

Palermo e i Comuni dell’Area Metropolitana verso la proroga della zona rossa. Il presidente della Regione Nello Musumeci sarà chiamato a prendere una decisione che potrebbe arrivare tra stasera e domattina con una nuova ordinanza. Il rischio paventato dalle autorità sanitarie è che nel corso della festività del 1 Maggio possano verificarsi assembramenti e feste che potrebbero accelerare i contagi in atto nel Palermitano. L’intenzione sarebbe quella di prolungare la stretta fino al 3 maggio. 

La richiesta di Orlando, prolungare zona rossa

Ieri l’amministrazione comunale di Palermo ha chiesto formalmente la proroga della stretta per il Capoluogo. Il sindaco Orlando non nasconde la propria preoccupazione per l’impennata di contagi che non tende a diminuire. Il dato del bollettino di oggi dovrebbe consigliare Musumeci circa il prolungamento della zona rossa. «Desidero esprimere gratitudine e ammirazione – sottolinea Orlando – al personale sanitario per l’impegno che porta avanti in condizioni spesso difficili e al tempo stesso alle forze dell’ordine che cercano in tutti i modi di far comprendere alle persone che siamo alla vigilia di una strage non soltanto umana ma anche economica. Incoscienti fermatevi!».

I 22 Comuni in zona rossa del Palermitano

In provincia di Palermo, oltre al Capoluogo, sono attualmente in zona rossa Bagheria, Casteldaccia, Partinico, Giardinello, Borgetto, San Cipirello, Misilmeri, Baucina, Villafrati, Mezzojuso, Carini, Torretta, Cinisi, Termini Imerese, Lascari, Alimena, Giuliana, Santa Cristina Gela, Piana degli Albanesi, Villabate, Monreale e Belmonte Mezzagno.

Intanto cresce la pressione per annullare il coprifuoco

“La petizione per cancellare il coprifuoco non è una mia richiesta ma di tutti i sindaci e i governatori, compresi quelli di sinistra”. Lo dice Matteo Salvini, leader della Lega, a “L’aria che tira” su La7. “Si tratta di un’iniziativa che parte dal basso infatti hanno aderito tantissimi cittadini. Se la scienza chiede un sacrificio va fatto ma non possiamo tenere chiusi in casa gli italiani alle 22.00 fino a fine luglio per una decisione politica”.

Chieste nuove riaperture da metà maggio

“Chiediamo che a metà maggio le misure vengano riviste – dice ancora Salvini – e che si faccia un tagliando, tenendo conto delle guarigioni, del calo delle infezioni e dell’andamento dei vaccini. La curva dei contagi e delle morti sta scendendo, aprire significa lavorare. Io mi fido degli italiani, chi non rispetta le regole va sanzionato ma non possiamo tenere tutti chiusi nell’ipotesi che qualcuno sbagli. Io credo nel diritto alla salute, alla vita e alla libertà. Il vaccino è salute, ripresa economica, vita, spero che arrivi presto il mio turno per farlo”.

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