Matrimoni 2021, lavoratori e coppie a Musumeci: “Serve la data per ripartenza”

Chiesto al Presidente della Regione, Nello Musumeci, di farsi portavoce nei confronti del governo nazionale

Pretestano lavoratori del settore matrimoni a Palermo, accompagnati anche da alcune giovani coppie che non sanno se potranno o no sposarsi nei giorni avvenire. Il decreto riaperture ha stoppato di fatto le cerimonie nuziali ma anche gli altri eventi privati. Il settore wedding, al collasso, dopo oltre un anno di stop, ora inizia a protestare scendendo in piazza. In foto la delegazione Federmep Sicilia.

Settore matrimoni in protesta

Questa mattina una delegazione di titolari di sale trattenimento, fotografi, tecnici, fiorai, wedding planner e giovani coppie si è concentrata a piazza Indipendenza, sotto la presidenza della regione. È stato chiesto al Presidente della Regione, Nello Musumeci, di farsi portavoce nei confronti del governo nazionale. L’obiettivo è la ripresa dei matrimoni e dare una data certa ai lavoratori ma anche alle coppie che non sanno se potranno sposarsi o dovranno rinviare ancora il lieto evento.

La data per la ripartenza che non c’è

“La pandemia ha colpito tutti i comparti ma il nostro è quello che più ha pagato in termini economici, con una perdita di fatturato del 90% e le prospettive non sono confortanti”, dicono gli operatori del wedding in protesta a Palermo. Non esiste una data per la ripartenza dei matrimoni in tutta Italia. “Il decreto sulle riaperture ha fissato le ripartenza delle attività, tranne le nostre – aggiungono i lavoratori sotto il balcone del presidente Musumeci –  una decisione che impatta sul futuro delle nostre famiglie”.

Un protocollo per la ripartenza dei matrimoni

“Abbiamo predisposto un protocollo per una ripartenza in sicurezza. Lo abbiamo fatto per chiedere una data sulla riapertura e perché vogliamo tutelare la salute dei nostri clienti. Non è scaturita però una scelta che ritenevamo conseguenziale”. La data per la ripresa dei matrimoni ancora non c’è anche se ieri il governo ha ipotizzato l’1 giugno come possibile. LEGGI LE PAROLE DELLA GELMINI

Le richieste a Musumeci

“Non comunicare una date comporta ancora incertezza e il rischio di vedere sfumare gli eventi della stagione estiva” è questa la paura degli operatori del wedding. “Chiediamo di portare in conferenza Stato-Regioni le nostre ragioni e continuiamo a chiedere  data per la ripartenza dei matrimoni ma anche ristori immediati”.

Una scelta discriminatoria

“La scelta di non fare ripartire il settore matrimoni è discriminatoria – aggiungono i lavoratori in protesta – e il governo deve farci tornare a lavorare e decidere sull’approvazione immediata dei protocolli per la ripresa. Chiediamo di adottare un calendario per la riapertura, dare certezza sui tempi di ripresa per consentire la riorganizzazione degli eventi per aziende e sposi, ristori immediati”.

Facebook Ricevi le nostre news su Facebook Metti mi Piace

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.