Covid Sicilia, più casi ma scende il tasso di contagio al 4,1%

Nuovo incremento dei casi di coronavirus in Italia. Dai 13.844 di ieri si sale ai 16.232 di oggi

Aumentano i tamponi e con essi i nuovi positivi in Sicilia. Cala il numero di ricoveri ma resta alto quello dei mortilo dice il report del ministero della Salute. Da 34.077 tamponi analizzati, nelle ultime 24 ore ed in particolare dagli 11.583 molecolari sono emersi 1.412 nuovi positivi.

Scende il tasso di incidenza

Scende però il tasso di incidenza dal 4,4 al 4,1 per cento se si considerano tutti tamponi e dal 12,9 al 12,1 calcolando soltanto i molecolari. La Regione Sicilia è al quarto posto fra le regioni italiani per numero di nuovi casi.

Aumentano i decessi

I decessi sono stati 23 mentre i ricoverati sono 34 in meno di ieri per un totale di 1.422 pazienti. I posti occupati in terapia intensiva scendono da 182 a 178 ma con 11 nuovi ingressi (ieri erano stati 10). I guariti sono 949 e così gli attuali positivi in Sicilia crescono di 440 persone per un totale di 25.628.

Palermo prima provincia per contagi

Fra le province torna in testa per nuovi casi giornalieri quella di Palermo con 469 nuovi positivi. Poi Catania 336, Ragusa 142, Agrigento 124, Catanissetta 106, Siracusa 97, Messina 96, Trapani 22 ed Enna 20.

Il report italiano

In base ai dati pubblicati dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale ed elaborati dall’Ufficio Statistica del Comune, nell’intero territorio della provincia di Palermo nella settimana dal 16 al 22 aprile i nuovi positivi nella Città Metropolitana sono 2865, e il rapporto nuovi positivi settimanali per 100 mila abitanti è pari a 235,94 (ieri, con riferimento alla settimana dal 15 al 21 aprile, i nuovi positivi erano 2711 e il rapporto nuovi positivi settimanali per 100 mila abitanti 223,26).

Aumentano i casi in Italia

Nuovo incremento dei casi di coronavirus in Italia. Dai 13.844 di ieri si sale ai 16.232 di oggi, questo a fronte di 364.804 tamponi processati che fa calare il tasso di positività al 4,4%. Quasi stabili i decessi a quota 360 (-4). Secondo il bollettino del ministero della Salute i guariti sono 19.125, mentre il numero degli attuali positivi cala di 3.439 attestandosi ad un numero complessivo pari a 472.196.

Meno pressione negli ospedali

Intanto si allenta sempre di più la pressione negli ospedali. Netto il calo dei ricoveri nei reparti ordinari dove si trovano oggi 22.094 degenti con un calo rispetto a ieri di 690 pazienti; 55 in meno i ricoverati complessivamente nelle terapie intensive dove si trovano attualmente 3.021 pazienti con 174 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 447.081 persone. Sul dato delle singole regioni, la Lombardia è la regione con più nuovi contagiati in 24 ore (2.509), seguita da Campania (1.912) e Puglia (1.895).

Zona arancione nella Provincia di Palermo, la città resta rossa

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci ha deciso oggi la proroga delle misure restrittive fino al 28 aprile, sarà valida esclusivamente per i Comuni di: Palermo, Bagheria, Casteldaccia, Partinico, Giardinello, Borgetto, San Cipirello, Misilmeri, Baucina, Villafrati, Mezzojuso, Carini, Torretta, Cinisi, Termini Imerese, Lascari, Alimena, Giuliana, Santa Cristina Gela, Piana degli Albanesi, Villabate, Monreale e Belmonte Mezzagno.

Orlando, ancora sforzi e sacrifici

“La proroga della zona rossa a Palermo fino al 28 aprile impone ulteriori sforzi e sacrifici. Ci atteniamo all’ordinanza del presidente della Regione, Nello Musumeci, basata sui dati epidemiologici e sulla difficile situazione nelle strutture ospedaliere. Faccio appello a tutti i cittadini affinché vengano rispettati i divieti per tornare prima possibile ad una vita normale. Allo stesso tempo torno a chiedere ciò che ho chiesto in queste settimane, e fino a ieri, al presidente Mario Draghi: servono subito rimborsi, e non ristori inadeguati, per le spese fisse a imprenditori e piccole medie imprese per evitare la distruzione irreversibile di imprese e anche per evitare che al termine della cassa integrazione migliaia di lavoratori non trovino più l’azienda nella quale erano impiegati”. Lo dichiara il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.

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