Super zona rossa nazionale, riunione d’urgenza del Cts: Sicilia gialla

Verso un lockdown nei weekend, la Sicilia però potrebbe mantenere la zona gialla

Il Dpcm sarà modificato fin da subito nel corso di una riunione convocata d’urgenza dal Governo. La Sicilia però potrebbe mantenere la zona gialla.
La cabina di regia e il comitato tecnico scientifico si riuniranno per decidere le nuove restrizioni. Gli esperti proporranno al Governo Draghi una super zona rossa e un lockdown nazionale nei weekend.

Secondo quello che si apprende, il blocco totale scatterebbe de la soglia dei contagi dovesse superare quella critica dei 30.000 al giorno. Un nuovo decreto legge potrebbe arrivare già entro venerdì 12 marzo. Il provvedimento porterà chiusure nelle zone ad alto rischio, un lockdown totale nei fine settimana e il coprifuoco alle 19.
Insomma, saranno chiesti ancora grossi sacrifici agli italiani.

In Italia la situazione generale delle terapie intensive torna a preoccupare. Sono 11 regioni già sopra la soglia critica del 30%. Secondo il nuovo decreto legge le chiusure nei fine settimana e le super zone rosse seguiranno il criterio di 250 casi ogni 100 mila abitanti.

Con il nuovo report dell’Iss, la maggioranza delle Regioni italiane passerà in zona rossa e arancione. La Sicila dovrebbe restare ancora zona gialla. Il governo però potrebbe anche puntare ad una zona arancione scuro in tutta Italia nei feriali e la zona rossa nei festivi.

Quante possibilità ci sono che si arrivi al lockdown nazionale? Il Mattino oggi scrive che l’indice di contagio Rt è ancora in crescita e ha toccato quota 1,2/1,3 e che molte regioni con l’ordinanza del ministro della Salute Speranza attesa per venerdì 12 marzo rischiano di finire in zona rossa e arancione. Gli occhi sono puntati sulle regioni in zona gialla come la Sicilia (insieme a Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Valle d’Aosta) e su quelle in zona arancione (Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria, Veneto): molte sono candidate al salto di zona nei prossimi giorni.

La super zona rossa nazionale si dovrebbe basare sul Modello Codogno. Ovvero la facoltà di uscire di casa soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza, chiusura di tutte le attività non essenziali e, soprattutto, nel caso di zona rossa locale, l’ampliamento delle interdizioni ai comuni limitrofi anche se non hanno un’incidenza dei casi superiore alla media. Il Corriere della Sera spiega:

Un vero e proprio lockdown che — questa è la valutazione degli esperti — dovrà scattare in tutta Italia nel fine settimana, dove inevitabilmente aumenta la circolazione dei cittadini. In questo caso la scelta dovrà perà essere politica perché prevede la chiusura dei negozi e soprattutto di bar e ristoranti anche in fascia gialla, mentre adesso è possibile tenere i locali pubblici aperti fino alle 18.

Se il governo varerà questa modifica, il sabato e la domenica saranno consentiti soltanto l’asporto e la consegna a domicilio di cibi e bevande. E sarà confermato il divieto di consumarli all’aperto e nelle adiacenze dei locali.

La super zona rossa nazionale si porta dietro anche la possibilità di chiudere grandi magazzini e centri commerciali così come alcune categorie di negozi in quelle regioni che si trovano in zona gialla o arancione ma hanno chiuso le scuole. E in caso di implementazioni molto probabilmente la scadenza del 27 marzo per la riapertura con nuovi protocolli di cinema, teatri e musei sarà ulteriormente rinviata. Escluse, ovviamente, feste, matrimoni e altre forme di assembramento.

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