Ok ad AstraZeneca a over 65, in Sicilia il piano per 700.000 siciliani

L'idea di rendere immuni prima possibile almeno le categorie più sensibili non sembra più una chimera, la regione potrebbe dare l'ok a Poste Italiane per le prenotazioni

Con il via libera all’AstraZeneca agli over 65 la Sicilia potrebbe dare subito inizio alle somministrazioni ai cittadini dai 65 ai 79 anni. Presto la regione potrebbe dare l’ok a Poste Italiane per le prenotazioni dando una decisa accelerata e una botta di ottimismo.

La Sicilia pronta

Come riporta La Sicilia, nel momento in cui Roberto Speranza sdogana l’AstraZeneca per gli over 65, in Sicilia c’è già chi è preparato alla notizia. L’assessore Ruggero Razza, dopo un primo contatto informale, oggi farà «subito implementare nella piattaforma di Regione e Poste Italiane l’opzione per la prenotazione dei cittadini siciliani da 65 a 79 anni, che ritengo potrà essere attiva già nei prossimi giorni, in coincidenza con l’emanazione della circolare del ministro», prevista domani.

Il modello Sicilia per le somministrazioni

L’idea di rendere immuni prima possibile almeno le categorie più sensibili non sembra più una chimera e di offrire l’opportunità di esserlo a tutti gli italiani che lo vogliono entro l’estate diventa un impegno del governo. Intanto la Regione Siciliana vuole consolidare un modello che diventa spendibile anche sul tavolo nazionale. Nel corso del vertice in videoconferenza di venerdì tra Speranza, Mariastella Gelmini, Francesco Paolo Figliuolo e Fabrizio Curcio, l’assessore Razza ha potuto capeggiare la proposta di alcune regioni sul prossimo nodo, alquanto aggrovigliato. Si parla delle somministrazioni ai lavoratori delle categorie essenziali.

Prosegue la campagna

Intanto Nello Musumeci è stato intervistato a Omnibus, trasmissione di La7 sulla situazione siciliana. “In Sicilia siamo a oltre l’80% delle scorte somministrate – dice – Abbiamo già inoculato ai sanitari, alle Rsa e da qualche giorno agli over 80 anche non deambulanti. Adesso siamo lavorando sugli insegnanti e sulle forze dell’ordine”.


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